Zebra: Sfiorano il 70% i retailer pronti per IoT

Retail

I rivenditori stanno cercando di creare una customer experience senza interruzioni. Quasi otto retailer su 10 afferma che è importante integrare le esperienze e-commerce con quelle in-store. Secondo Zebra, sette su 10 sono pronti per adottare l’IoT

Zebra Technologies ha pubblicato lo studio sul mondo retail intitolato Retail Vision Study. Dall’indagine, che ha sondato oltre 1700 decision-maker del settore, emerge che quasi il 70% degli intervistati sono pronti ad adottare Internet of Things (IoT). Il 65% stima di investire in tecnologie dedicate all’automatizzazione della gestione dell’inventario e alla gestione della posizione dei prodotti nel punto vendita entro il 2021.

L’Omnichannel e l’integrazione della vendita online con i punti vendita fisici sono cruciali: in questo campo i rivenditori stanno cercando di creare una customer experience senza interruzioni, con il 78% che dice che è importante – o fondamentale – integrare le esperienze e-commerce con quelle in-store

Zebra: Sfiorano il 70% i retailer pronti per IoT
Zebra: Sfiorano il 70% i retailer pronti per IoT

In Europa le principali tendenze ruotano intorno all’uso dei servizi Click&Collect, che già oggi viene offerto dal 50% dei retailer ma entro il 2021 riguarderà oltre il 92% del settore, e la creazione di servizi che permettono di personalizzare l’offerta al cliente: oggi il 36% dei retailer sa quando specifici clienti entrano nel punto vendita, ma nel 2021 questo numero è destinato a raddoppiare.

La diffusione costante dello shopping online metterà alla prova i rivenditori che dovranno offrire livelli di convenienza senza precedenti per fidelizzare i clienti. Entro il 2021, il 65% dei rivenditori prevede di esplorare nuovi servizi di spedizione, come la consegna sul luogo di lavoro, a casa e addirittura alle auto parcheggiate.
Entro il 2021, quasi l’80% dei rivenditori potrà personalizzare la visita del negozio per i clienti, dato che la maggioranza saprà quando un cliente specifico sarà nel negozio. Questo sarà possibile tramite la micro-locationing, tecnologia che consente ai rivenditori di ottenere dati più accurati e statistiche dei clienti.

Per velocizzare la fila alla cassa, i rivenditori pensano di investire in dispositivi mobili, in chioschi interattivi e tablet per aumentare le possibili modalità di pagamento. L’87% dei rivenditori sfrutterà i dispositivi di mobile point of sale (MPOS) entro il 2021, offrendo la possibilità di scansionare e accettare i pagamenti con le carte di credito e i bancomat ovunque all’interno del negozio.
Il 73% dei rivenditori considera importante o fondamentale la gestione dei big data per le loro operazioni. Entro il 2021, almeno il 75% dei rivenditori prevede di investire in statistiche predittive e software analytics per la prevenzione delle perdite e l’ottimizzazione dei prezzi; insieme alle informazioni fotografiche e video per ottimizzare la customer experience.
Il 57% dei rivenditori crede che l’automazione modellerà il settore entro il 2021, aiutando i commercianti a confezionare e spedire gli ordini, a monitorare l’inventario, a controllare i livelli delle giacenze in negozio e ad aiutare i clienti a trovare i prodotti.

Autore: Channelbiz
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