Zunino (Sidin): system Integrator più proprositivi e vendor con troppe pretese

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Vittorio Zunino

Durante il 14° Forum IT di Grandangolo, Vittorio Zunino, Presidente e Founder di Sidin, ha spiegato le difficoltà del momento storico e quali siano le cose urgenti che devono fare vendor e system integrator

Zunino (Sidin) bacchetta vendor e system integrator. Attività consulenziale come fattore chiave in un momento storico costellato da crisi di natura finanziaria, cambiamento tecnologico, deprezzamento continuo dei prodotti. Vittorio Zunino, Presidente e Founder di Sidin, ha spiegato, durante il 14° Forum It di Grandangolo, tenutosi a Desenzano del Garda (Bs) dal 16 al 18 maggio 2013, il ruolo della distribuzione oggi per un vendor a valore e non troppo blasonato.

Vittorio Zunino
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Il nostro ruolo è portare tecnologia ai system integrator affinché possano sviluppare soluzioni in cloud ai loro clienti – spiega parlando del ruolo specifico nel mondo del cloud – e il distributore però non è più solo logistica ma anche servizi che porta”. Ma Sidin non è solo system integrator. “Il mercato si distingue per una forte presenza di Pmi, cui si affiancano poi le grandi società e gli enti della PA. Ciò si riflette su un canale formato da attori differenti, spesso con dimensioni ridotte: computer shop, rivenditori, system integrator, Var, Internet Service Provider e carrier telefonici. Sidin si propone proprio a ciascuno di questi interlocutori offrendo soluzioni e portando ai rivenditori soluzioni Ict evolute”.

Zunino ha annunciato il progetto di partnership denominato Sidin Go Hub, che consente a vendor non ancora presenti sul mercato italiano di poter utilizzare la nostra rete di contatti e le attività utili al lancio di nuovi brand”, ha affermato Zunino, ponendo l’accento sulla necessità di proporre servizi a valore innovativi che siano in grado di fare la differenza sul mercato. Differenza che si misura anche in marginalità. “La marginalità è indispensabile per mantenere una struttura vera e propria e bisogna sviluppare un’attività consulenziale per avere la stessa efficienza aziendale di un grande distributore conosciuto”, spiega.

Zunino ha dichiarato che gli scogli più difficili da affrontare ora sono la crisi finanziaria, il continuo deprezzamento dei prodotti ma si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa, rilevando cosa, a suo avviso, vendor e system integrator dovrebbero fare.

Ai vendor americani rimprovero di voler ottenere importanti risultati ma con scarsi investimenti, dimenticandosi che l’Italia è come il resto dell’Emea. I vendor fanno fatica a capire che per ottenre un risultato collettivo devono metterci anche loro impegno. Ai system integrator – conclude Zunino – rimprovero una scarsa propensione all’investimento e al rischio. Queste realtà vanno dove è più facile fare scelte di natura opportunistica e non tanto propositiva, mi riferisco all’attenzione maggiore verso un marchio primario, piuttosto che realizzare un progetto con le proprie forze”.

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