In estate arriverà il sistema dect Gigaset che gestirà il villaggio olimpico

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Alberto Orsenigo, Sales Manager Gigaset pro Italia, anticipa, tra gli altri, che in estate attiverà un sistema in grado di gestire 20 mila portatili e 6 mila antenne. Novità dalla famiglia Maxwell

Il mercato diventa sempre più Ip. Il cloud (pure Sip) rappresenta un’opportunità per Gigaset pro. Allo stesso tempo, la maggior parte degli Ip Pbx è proprietaria e, la sfida per Gigaset pro, è stimolare la migrazione (pure Sip).

Secondo MZA 2017, più del 40% del mercato è aggredibile direttamente con il marchio Maxwell. Alberto Orsenigo, Sales Manager della società in Italia, ha fatto una panoramica di mercato, ma ha anche dato qualche anticipazione sulle uscite in area professionale.

Alberto Orsenigo, Sales Manager Gigaset pro Italia

Obiettivo della società è avere la certificazione con i principali brand “Vogliamo essere interoperabili, Gigaset è più aperta possibile , non abbiamo troppi linguaggi proprietari e, grazie al nostro sistema multi cell , dect è il più venduto perchè ‘parla con tutti’”.

Gigaset opera attraverso un sistema multicella Ip-Dect flessibile perché “un piccolo ufficio lo si può coprire con un paio di antenne mentre un albergo ha altre necessità”. La linea Maxwell Ip da tavoloha colto le opportunità del protocollo Ip Sip. Ci dobbiamo concentrare sulla telefonia Ip e questo è l’obiettivo che si siamo prefissi: aggredire il mercato della telefonia Ip Sip da tavolo. Secondo una recente ricerca, nel 2021, per ogni dect ci saranno quattro telefoni da tavolo. Noi produciamo tra i 12/13 milioni di pezzi da tavolo e questo può bene spiegare quale sia il potenziale, anche dal punto di vista del margine. Se è vero che il mercato dect, in ambito consumer/retail è in calo costante, in ambito professionale crescono grazie alla mobilità. Il nostro obiettivo – spiega Orsenigo – è porci come unico fornitore di device a prescindere dalla centrale: il motto è: se già oggi Gigaset è utilizzata per il dect o per l’analogico, potrebbe essere utilizzata anche per i telefoni Ip da tavolo e anche per il mobile”.

GIGASET pro Maxwell 3

Quest’anno, per Gigaset, è il momento della famiglia Maxwell. Se da poche settimane sono arrivati i primi campioni del Maxwell 3, entro il terzo trimestre dell’anno arriverà il Maxwell 4, probabilmente per il prossimo ottobre. “Sarà un terminale con display touch a 4/5 pollici e avrà a target i servizi Fmc (fixed mobile converged), per sfruttare il più possibile la convergenza tra fisso e mobile. Inoltre– anticipa Orsenigo – stiamo pensando a un nuovo sistema dect che arriverà quest’estate. Sarà un sistema dect tipo n720 ma, anziché gestire 30 antenne e 100 portatili, gestirà 20 mila portatili  per 6 mila antenne, sarà un sistema ad hoc per un villaggio olimpico: questa è l’esigenza per cui è stato creato questo nuovo sistema”.

Questa, della modulazione e della gestione del prodotto specificatamente per il cliente, è una particolarità che Orsenigo sottolinea spesso. “Tagliare su misura del cliente – dice – e sottolineare che, se il prodotto di per se è lo stesso, cambiano le modalità di proposizione, dipende molto dal Var perché il prodotto può essere utile sia allo studio legale, sia la professionista che si occupa di rivendita di automobili. Dipende molto dall’opportunità che noi dobbiamo spiegare al Var”.

GIGASET pro_Maxwell 10

Un altro dei prodotti di punta su cui Gigaset sta puntando e nel quale inserirà, in pratica, tutta la teoria della modulazione a seconda delle esigenze del cliente è il centralino Maxwell 10, che è un prodotto particolare. “E’ un telefono Ip che anziché avere una tastiera fisica ha uno schermo di 10 pollici touch. E’ un prodotto utile per alberghi, per l’amministratore delegato, per la sala riunioni e per la domotica: può sostituire l’impianto domotico perché il tutto gira con Android: basta scaricare da Google Store l’App della domotica”.

La strategia di Gigaset Pro tratteggiata da Orsenigo è differenziazione, partendo dal cliente, dalla verticalizzazione, costruendo offerte mirate. E questo punto va a toccare quei partner che, in un certo senso, non si sono evoluti perché se a livello di hardware il telefono è lo stesso, quello che cambia è la sua funzionalità.

Il motto, dopo il ‘non farsi abbindolare dal prezzo’ è quella di considerare attentamente la centrale telefonica in cloud e on premise. E’ il Var che a questo punto ha in mano le redini della soluzione, redini che le sono state fornite dal produttore. I distributori che operano con Gigaset Pro sono: Allnet, Itancia e Nextmedia, che affrontano il mondo dei Var, mentre Esprinet tocca sia i Var sia gli end users.

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