4ward: l’intelligenza artificiale per abbattere le barriere linguistiche e culturali

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Grazie al partner Microsoft 4ward e il cloud Azure, asce Alkalima, una piattaforma basata sui Microsoft Cognitive Services, che permette di superare alcune barriere

4ward, uno dei principali partner Microsoft in Italia, con mission “creare un modo migliore di vivere e lavorare aiutando le aziende nella trasformazione digitale”, ha cercato di sfruttare le innovazioni fornite dai servizi cognitivi, che fanno parte della famiglia degli strumenti di intelligenza artificiale di Azure, per creare strumenti per la pubblica amministrazione locale che possano aiutare ad abbattere le barriere culturali e linguistiche.

Da questo progetto nasce Alkalima, una piattaforma basata sui Microsoft Cognitive Services e che sfrutta Microsoft Translator, in grado di analizzare la voce, tradurla in testo, localizzarlo in una lingua diversa ed infine tradurre nuovamente il testo in voce. E’ una soluzione totalmente in cloud i requisiti base necessari sono minimali: un PC, una connessione ad Internet, un microfono, un altoparlante. Ogni pubblica amministrazione potrà quindi dotare le postazioni che erogano servizi ai cittadini di questo importante strumento di inclusione sociale in grado di tradurre ad oggi già 36 lingue.

Sullo stesso principio 4ward sta ideando anche un Totem che, sfruttando l’intelligenza artificiale e i servizi cognitivi di Microsoft, potrà fungere da assistente virtuale guidando i cittadini nei processi della pubblica amministrazione e nelle richieste di documentazioni, atti e informazioni. Qualora l’algoritmo non sia in grado di tradurre e comprendere quanto richiesto, si potrà, grazie ai sistemi di Virtual Communication basati su Skype, parlare con un operatore. Il sistema, a valle di questo processo, apprenderà quanto fatto dall’operatore grazie al Machine Learning e sarà in grado di rispondere in futuro a questioni a cui non era riuscito a dare risposta prima.

windows azure, azure@shutterstock
Azure

Secondo idios, istat, sole24ore, in oltre 5 milioni, pari a quasi il 9% della popolazione totale gli stranieri regolari (+25% rispetto al 2012), di cui il 57,8% residente al Nord. Gli stranieri che riescono meglio ad integrarsi sono quelli che lavorano a stretto contatto con le famiglie (colf, badanti) o che conoscono almeno l’inglese oltre la loro lingua madre, tuttavia sono molte le popolazioni che faticano ad integrarsi anche perché in molti casi non tutti gli elementi del nucleo familiare sono occupati ed il mancato contatto con altre persone, che non siano nella sfera familiare, non aiuta l’integrazione.

La pubblica amministrazione da sempre si pone il problema dell’inclusione sociale e di come avvicinare le istituzioni ai cittadini che più necessitano di un aiuto. A partire da questa esigenza, a pervasiva nelle vite -soprattutto private- è spesso criticata ma questa è la prova che, se ben utilizzata, può davvero essere utile alla comunità. E’ inoltre un piacere sfruttare l’occasione del Forum PA per il lancio di questa soluzione in quanto crediamo che la pubblica amministrazione moderna debba sempre più sperimentare soluzioni innovative che possano aiutare i cittadini”, dice Christian Parmigiani Chief Marketing & Operations Officer e Partner di 4ward.

“La missione di Microsoft è quella di aiutare persone e organizzazioni a ottenere di più grazie alla tecnologia. La collaborazione con 4ward per la realizzazione di Alkalima è un esempio di come la trasformazione digitale – trainata da Cloud e Intelligenza Artificiale – porti benefici non solo in termini di efficienza e produttività delle imprese pubbliche e private ma anche in termini di aiuto concreto ai cittadini. Siamo orgogliosi di questo progetto che consentirà di avvicinare la PA alle persone promuovendo l’integrazione nella nostra società sempre più multiculturale”, afferma Simonetta Moreschini, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia.

*Fonte: idios, istat, sole24ore

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