Achab distribuisce Auvik in esclusiva per l’Italia

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Auvik è una soluzione software offerta in modalità Saas e dedicata ai Managed Services Provider. Achab vuole offrirla ai 1800 MSP italiani. Punti di forza sono la vista completa dell’infrastruttura di rete e delle criticità, ampio supporto alle appliance di tutti i vendor, licensing vantaggioso

Auvik (il nome indica il blocco di ghiaccio che compone gli igloo costruiti dagli Inuit) è una piccola azienda, canadese appunto, fondata nel 2011. Porta lo stesso nome anche la soluzione offerta ai Managed Services Provider (MSP) che è in pratica un software per la piena visibilità di ogni elemento della rete dei clienti, anche da remoto.

Si tratta, infatti, di una soluzione sostanzialmente erogata in modalità Saas, che prevede solo una piccola installazione di una sorta di collector su un client a scelta che fa parte della rete da monitorare. La piattaforma cloud di Auvik non solo offre visibilità su tutta l’infrastruttura ma automatizza le operazioni di rete più complesse e permette quindi ai MSP di risparmiare tempo nell’individuazione dei problemi, e di conseguenza di risparmiare anche ore/uomo.

Ce ne parlano Scott Tyson, Managing Director Emea di Auvik e Andrea Veca, Ceo di Achab che distribuisce in esclusiva per l’Italia Auvik. Infatti Auvik, dopo essersi diffusa nel Nord America (circa 1200 MSP sono i clienti attuali), ora ha trovato nel tessuto italiano ed Emea lo sbocco naturale per la propria proposta. In Europa Auvik al momento conta sei risorse umane che presto diventeranno dieci.

L’efficienza della rete, una sfida importante per gli MSP

Achab da sempre ha la missione di individuare tecnologie per gestire l’infrastruttura (tra l’hardware e le applicazioni), per venderle ai fornitori di servizi. Una volta si sarebbero potuti chiamare semplicemente rivenditori ora il termine ha lasciato il posto a quello di Managed Services Provider.

Una vista di Auvik in azione
Una vista di Auvik in azione

Quindi realtà che assistono sì il cliente, aziende che non hanno un EDP interno, ma che oggi fanno business proprio riducendo il differenziale tra il costo del servizio di assistenza e gestione promesso e l’effettivo impegno necessario da parte loro per assicurare l’efficienza ai clienti.

Una riduzione possibile proprio sfruttando l’automazione garantita da determinate soluzioni, tra cui quella di Auvik. In fondo il modello di business degli MSP oggi si regge sull’incremento dei ricavi (con nuovi clienti) a patto però di riuscire ad abbattere i costi che i nuovi clienti necessariamente portano.

Spiega Veca: “La rivoluzione copernicana sta proprio nel fatto che nel momento in cui un cliente ha bisogno, l’intervento su quel caso è naturalmente costoso, ma quello che in un precedente modello sarebbe stato un costo solo del cliente, ora anche per gli MSP diventa una spesa importante. Per questo essi si possono affidare solo a soluzioni di automazione efficienti”.

In Italia, secondo un’indagine di Compubase, sono circa 1800 gli MSP, e si può considerare che circa il 10 percento delle aziende che erogano servizi IT (tra 12 e 30mila a seconda di quanto si voglia tenere ampia la forbice) oggi sono MSP. La gestione delle reti, per sua natura, è indubbiamente difficile e relativamente poco profittevole, l’aver raggiunto risultati importanti in Nord America con questa soluzione è di sicuro un ottimo biglietto da visita per Auvik e Achab nel comparto.

Achab non si nasconde dietro ad un dito e dichiara senza problemi l’obiettivo di voler raggiungere circa 50 MPS entro fine 2018, con la soddisfazione di aver già ricevuto la sottoscrizione di 38 clienti. Il modello di licensing a sua volta non è per nulla impegnativo.

Andrea Veca, Ceo di Achab, presenta Auvik

Auvik infatti conteggia per il canone mensile il numero dei dispositivi collegati (con la massima flessibilità), include firewall, switch, access point e router, ma esclude dal ‘conto’ per esempio le stampanti e i client e ovviamente non importa minimamente il volume di traffico. Si parte da minimo 10 dispositivi collegati per un canone di circa 135 euro/mese. L’MSP ovviamente può monitorare con questa sottoscrizione minima anche più aziende.

Come funziona Auvik

All’interno di ogni rete da gestire si installa il software che si occupa di dialogare con tutti i dispositivi di rete secondo il protocollo SNMP; il collector analizza tutto ciò che si affaccia in rete e lo invia in cloud ad Auvik. Auvik permette l’accesso tramite una consolle Web e offre la visibilità real-time, il monitoraggio, gli alert, e il backup delle configurazioni, oltre a controllo remoto dei device in rete (senza VPN).

Tra i suoi punti di forza la capacità di riconoscere praticamente l’installato universale di circa 107 vendor che sono i produttori di dispositivi collegati alla rete (40 sono solo i produttori di Firewall, per esempio).

Auvik – Come lavora la soluzione

L’eterogeneità dell’offerta di appliance nel comparto sarebbe quindi proprio un aspetto critico, anche se l’80 percento del mercato è costituito dai nove vendor più conosciuti. Il 75 percento di MSP che gestiscono reti, tra l’altro, che si trova ad aver a che fare con infrastrutture costituite da appliance di più di quattro vendor. Auvik supera con disinvoltura questa criticità, così come quelle di obsolescenza.

Auvik permette di costruire un servizio gestito che può essere anche brandizzato. E’ possibile in automatico avere la completa topologia della rete, riconoscere lo stato di salute dell’infrastruttura – per esempio semplicemente passando con il mouse su un collegamento se ne visualizza l’efficienza e la velocità in tempo reale – è possibile risalire ai dati storici per visualizzare i colli di bottiglia e recuperare le configurazioni in caso di guasti o sostituzione dei dispositivi.

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