Asus le anticipa tutte: prima furono i netbook, ora i Padfone

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SLIDESHOW – Tablet, smartphone e tastiera tutto in un unico device per un prezzo comunque inferiore a quello dei più blasonati modelli. Pregi e difetti della soluzione Padfone di Asus, unica nel suo genere

L’esperienza d’uso e il giudizio E’ molto semplice imparare a usare Padfone. Basta inserire lo smartphone nell’alloggiamento apposito e si e’ pronti per iniziare. Le operazioni possono essere eseguite anche a caldo, con lo smartphone già acceso, non sono necessarie precauzioni di sorta, ovviamente quando lo smartphone è inserito nel tablet si possono effetture e ricevere le telefonate. Sarà molto comodo utilizzare il minijack per usare cuffie e microfono. A parte la digitazione di testi lunghi viene poi subito spontaneo utilizzare Padfone come tablet, quindi semplicemente con il touchscreen, con la Station per intenderci. Purtroppo il display non è inclinabile più di tanto rispetto alla tastiera, e questo non ci sembra comodo, il motivo è presto detto, con un’ulteriore inclinazione la Station, più pesante della dock base, si ribalta.

E’ tutto sommato comodo invece il piano di appoggio e la tastiera, così come avevamo già avuto occasione di apprezzarli nella recensione di Asus EeePad Transformer. Lo smartphone che si innesta nel tablet ha posto qualche limitazione nella potenza di elaborazione dell’intera soluzione, ma Padfone si qualifica molto di più come sistema per il lavoro, che non come tablet con tastiera votato al divertimento. Quindi le differenze con EeePad Transformer sono in realtà più marcate di quello che si potrebbe pensare, ma anche del tutto coerenti, per come è inteso il prodotto proposto. Il resto dell’esperienza è quella più che buona di Android 4.0 Ice Cream Sandwich, con alcuni specifici software proposti da Asus, che ha già a catalogo, tra gli accessori, il pennino per scrivere e disegnare comodamente con Padfone. Non manca un sistema file manager e una soluzione di backup (App Backup) per memorizzare su un’unità esterna le applicazioni installate, c’è Polaris Office per i documenti e i fogli elettronici. Per quanto riguarda lo store di contenuti e giochi, Asus propone Vibe come repository, sotto forma di App, che si va ad affiancare a quella ufficiale di Google Play Store; potrete utilizzarlo registrandovi con l’ennesimo account da attivare. Vibe fa parte di MyCloud, così come la soluzione di accesso remoto al Pc (MyDesktop, inclusa) e MyContent con 32 Gbyte di spazio in cloud messi a disposizione da Asus.

I dati si sincronizzano con Asus Sync. Per la visualizzazione delle riviste online abbiamo trovato preinstallato Zinio. Il prezzo ci sembra equilibrato e vantaggioso, considerato che con questa scelta si ha a disposizione un ottimo smartphone e si risolve insieme il problema del tablet, l’offerta sarebbe stata davvero dirompente se avesse compreso anche la tastiera. Sulla disponibilità di applicazioni evolute in ambito business, su Android, nutriamo a tutt’oggi ancora qualche perplessità. Per esempio continua a non piacerci l’esperienza di browsing, a nostro avviso ancora troppo poco fluida, così come il sistema di puntamento e di scrolling da tastiera che con qualche applicazione continua a disorientare. Abbiamo tra le altre provato anche i servizi SkyDrive e OneNote, rilevando ancora una certa immaturità rispetto alle corrispettive soluzioni per altre piattaforme.

Non sono limiti di Padfone in sé, ma comunque sono limitazioni di Android sui tablet. Come sistema nel complesso ci sentiamo di suggerire ad Asus la necessità di irrobustire non tanto il sistema a slitta di inserimento dello smartphone nella PadStation, quanto piuttosto il sistema di incernieramento dello sportello PadStation con il tablet. Si tratta di uno sportellino in plastica troppo fragile e non in grado di sopportare sollecitazioni particolari oltre una certa angolatura. Un aspetto quindi su cui lavorare. In ultimo: non osiamo immaginare i benefici di cui avrebbe beneficiato la soluzione nel complesso se avesse adottato una Cpu ancora più potente. Non abbiamo dubbi che sia tra i prossimi progetti Asus.

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