Bernardi (Siav): aziende ancora troppo dormienti sulla fattura elettronica

Strategie

Leonardo Bernardi, general manager di Siav, parla della normativa che dal 1 gennaio 2019 coinvolgerà tutte le imprese e annuncia, per il 2019, massicci investimenti sul canale

‘Fattura elettronica quasi non ti conosco’, verrebbe da dire. Secondo Leonardo Bernardi, general manager di Siav, azienda fondata nel 1989 nei pressi di Padova che si occupa di fornitura di software, soluzioni in cloud e servizi informatici per la dematerializzazione e la gestione documentale, ad agosto 2018 solo 65 mila imprese hanno fatto ricorso alla fatturazione elettronica, poche, secondo Bernardi, considerando poi che dal 1 gennaio 2019, dopo gli apripista sui carburanti e subappalti, tutto il mondo professionale sarà coinvolto.

Verrebbe quasi da pensare che ci sia più domanda che offerta e che le aziende, anche quelle medio grandi, siano in difficoltà. Bernardi associa questo ostacolo con la bassa proposizione al cambiamento, da parte dei professionisti e delle aziende, forse ci si aspetta una ulteriore proroga, dal 1 gennaio prossimo, ma non si deve fare i conti con questo. Bernardi afferma ciò in relazione al fatto che oggi, metà novembre, molte aziende con cui ha avuto a che fare stanno ‘tirando in lungo’ posticipando la messa in regola.

Siav, per andare incontro ai clienti e ai partner, ha dedicato un apposito portale a cui i partner possono accedervi e dare un servizio ai clienti registrandovi la loro ragione sociale. Ma cosa centra il canale con le aziende e con la fattura elettronica? Bernardi spiega che Siav sta andando verso quelle aziende che stanno percorrendo una strada verso il digitale e, giocoforza, l’approccio alla fatturazione elettronica. “Daremo la possibilità ai partner di accedere ai nostri servizi e rivenderli. Abbiamo molta domanda e cresciamo dal 15 al 20% in volume d’affari con oltre 20 milioni di euro di fatturato grazie, in particolare, alla fatturazione elettronica e grazie a una gara Consip sulla Sanità i cui benefici li vedremo nel 2019”, dice.

Leonardo Bernardi

Quest’anno Siav, in collaborazione con Sirmi, ha lanciato un programma di canale che ha portato a un recruiting di circa 15 partner e, nel 2019, ripartirà ancora più potente perché Bernardi vorrebbe arrivare a un centinaio di partner reclutati in tre anni. “Cerchiamo software house, system integrator e Var che abbiamo tre diversi tagli di fatturato”.
Siav ha sviluppato un software in linea con le esigenze delle imprese. Il risultato è una piattaforma di proprietà chiamata Silloge creata appositamente per ottimizzare i processi e i procedimenti di Pubbliche Amministrazioni e imprese, attraverso la gestione digitale dei documenti, file multimediali e informazioni, si affianca oggi all’offerta di soluzioni ECM e per la conservazione digitale, e apre una porta sul futuro a tutte le tipologie d’azienda, grandi o piccole, pubbliche o private.

Silloge è un digital workplace che unisce le funzioni di Enterprise Content Management e Business Process Management in un’unica piattaforma. “Può essere erogato on premise o in cloud. Il partner – spiega Bernardi – può dotarsi del prodotto e sezionarlo per i clienti, personalizzandolo, dando servizi cloud legati al proprio Erp e fare affidamento su unna modalità che cresce molto. Si pensi che il Saas cresce del 25% mediamente all’anno!”.

Bernardi sta cercando system integrator che possano usare la piattaforma per affrontare problematiche diverse integrandole con i progetti. “Siamo in contatto con grandi system integrator che spingeremo molto per averli nel 2019. Stiamo pensando anche a che il prodotto Silloge venga distribuito come appliance”. Infine qualche anticipazione. Bernardi si dice molto interessato a trovare accordi con Azure, Google Cloud Platform per sviluppare soluzioni.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore