Besana (Qualys Italy): Astratto come un Kandinskij ma senza cadere nella mediocrità

Strategie

Ritratti 4.0 – Luca Besana è channel manager di Qualys Italy. Scopriamo il suo ritratto un po’ astratto ma determinato sui punti fermi della professione e della famiglia

Luca Besana è channel manager di Qualys Italy. Se avesse la bachetta magica preferirebbe riporla sperando di non doverla mai usare. Si definisce Influencer e Advisor con un passato legato a una vecchia enciclopedia. Ma non è tutto. Con Besana abbiamo parlato anche di business e tracciato un quadro su ciò che riguarda le nuove tecnologie e i temi che costellano l’economia moderna e l’Ict avanzata.

Chi è Luca Besana?
Uno degli ultimi test di personalità mi ha definito Influencer e Advisor. Sono proprio così: un trentaquattrenne curioso, appassionato, e con tanta voglia di condividere esperienze.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Liceale aderente al Piano Nazionale d’Informatica e laureato in Informatica. Il bit è sempre stata la mia più grande passione. Merito del papà e di quel fantastico Commodore 64… avevo 3 anni.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
La quantità degli oggetti connessi sta crescendo in maniera esponenziale e i benefici che ne derivano altrettanto. Io stesso ho richiesto la connessione dell’impianto di irrigazione di casa mia: dispongo di un’app con cui posso attivare o disattivare l’irrigazione, programmarne le sessioni e verificare che tutto sia ok, direttamente dal mio telefono. Se da un lato è ovvio capire il valore di un tale livello di flessibilità, dall’altro non dobbiamo dimenticare che l’interazione fra mondo logico e mondo fisico deve essere gestita con consapevolezza. Difendere i dispositivi connessi sarà sempre più importante, necessario direi, ma allo stesso tempo sarà sempre più complicato e difficile da fare ‘a posteriori’.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
La mia anima più classica pensa ad una nuvola, l’inguaribile geek pensa a un PC di qualcun altro. Di una cosa però sono fermamente convinto, il cloud è il modo più efficace per risparmiare accettando una consapevole condivisione di risorse.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?
La capacità di lavorare e processare grandi moli di dati con basso tasso di errore è molto utile quando le macchine devono considerare tantissime variabili (come nel caso delle connected cars ad esempio ), oppure per sostituire a velocità enormemente aumentata le persone in lavori alienanti.
Questo non riduce la forza lavoro, ma diminuisce i costi operativi introducendo fondi che se utilizzati bene permettono di elevare la specializzazione delle risorse umane impiegate, che arrivano a svolgere lavori più nobili.

Luca Besana

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
Credo che le società di credito siano affascinate dall’IT e dall’enorme potenziale di business a costi molto inferiori rispetto al passato, ma sono ancora spaventate dalla diffusione della tecnologia. E sono convinto lo siano a ragion veduta. Il proliferare di sistemi home-banking non è supportato da adeguata formazione il che ci apre a rischi enormi. La speranza è che la condivisione di esperienze tra aziende finance porti a mettere a fattor comune esperienze positive e negative, per aumentare il livello minimo di sicurezza e permettere una focalizzazione sulle differenziazioni a livello di innovazione.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Formazione e maggior controllo. Le nuove tecnologie richiedono consapevolezza degli utilizzatori e in questo le società di credito potrebbero ricoprire un ruolo molto importante.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?
Vedo un fattore moltiplicativo nella buona gestione del credito, così come nelle potenzialità future di concetti oggi molto promettenti come la blockchain.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
Paura e scarsa conoscenza. Stiamo vivendo in un contesto dove le tecnologie sono più mature di chi le deve adottare. Pensiamo alle nuove incombenze normative: dove i nostri clienti faticano di più è razionalizzare che non basta comprare un nuovo prodotto, bensì questo deve essere calato in un contesto e che deve fare parte di un processo già definito a monte.

Cosa ne pensa del piano Industria 4.0?
Penso che tutto ciò che può aiutare le aziende ad adottare le nuove tecnologie è estremamente importante e necessario. Ben vengano dunque gli sgravi fiscali.

I robot ci ruberanno il lavoro?
I robot dovranno essere gestiti, configurati e programmati. I robot creeranno nuove forme di lavoro, che oggi possiamo solo immaginare.

Che idea ha dello smart working?
La risposta ovvia al cambiamento che le imprese stanno subendo.
Non a caso si parlava di cloud poco fa: se possiamo spostare i nostri sistemi informativi “altrove” perché non possiamo fare lo stesso con l’attività delle nostre persone?
Lo smart-working ha moltissimi benefici. Responsabilizza il dipendente e gli permette di limitare il tempo speso “inutilmente”. Andare al lavoro costa, sia all’azienda che al dipendente e come tale deve essere limitato, laddove ovviamente possibile.
Diventa cruciale capire come adattare i vantaggi indubbi della socializzazione, della condivisione di esperienze e dei rapporti tra colleghi a queste nuove logiche operative.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
Negli USA direbbero FUD. Io credo che il Bitcoin sia la rappresentazione più chiara di un mondo che non riesce a stare al passo con le nuove ondate tecnologiche.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
Come lo faceva prima dell’era dei social network. Cambiano gli strumenti, non i contenuti.
La comprensione delle nuove potenzialità può rappresentare un enorme amplificatore di business, ma deve rappresentare un’ evoluzione del passato, non un punto di rottura.

Luca Besana

Quali sono i suoi hobby?
Cerco di amare tutto ciò che posso praticare fuori nel tempo libero: mare, montagna, sport estremi o più rilassanti… l’importante che l’esperienza mi possa arricchire.
Se devo scegliere, pallacanestro giocata, mountain-bike e BBQ.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
L’onestà intellettuale è sicuramente il pregio che più apprezzo e che più vado a ricercare fra collaboratori, clienti e partner. Cosa detesto? I chiacchieroni.

Direbbe grazie a…e perché?
Difficile non essere banali. Probabilmente a mia moglie perché da 13 anni mi so(u)pporta continuamente e riesce spesso a farmi cambiare idea. Ma non posso dimenticarmi dei miei mentori, devo dire di essere stato molto fortunato, potendo contare su tante persone di fiducia.

A chi chiederebbe scusa e perché?
Per inseguire la mia carriera ho dovuto abbandonare un impiego prima del previsto e dopo aver fatto delle promesse. Questa cosa mi spiace, ancora, moltissimo, ma devo essere onesto. Lo rifarei.

Che tipo di adolescente era?
Silenzioso, tranquillo, rispettoso e innamorato della sua enciclopedia.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
BASIC e Commodore 64, più o meno la stessa chimica che c’è fra Zenzero e il cetriolo nel Moscow Mule. WOW.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Prometto ciò che sono in grado di mantenere e cerco sempre di mantenere ciò che ho promesso.
Costa tanto impegno e tanta fatica ma è l’unico modo per non cadere nella mediocrità.

Luca Besana

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Cerco di adottare solo ciò che è consolidato, non mi piace sperimentare e aprirmi a rischi inutili.
Probabilmente l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ho in casa è l’impianto di antifurto.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
30 minuti al mattino e 30 minuti alla sera. Mi aiuta a definire le priorità (al mattino) e ad annotare cosa non ho fatto (la sera).

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Una tagliata di Black Angus, medium-rare e condita con solo una leggera spolverata di sale Maldon.

Se fosse un quadro?
Un qualsiasi astratto di Kandinskij. Cambio idea repentinamente, valuto sempre diverse opzioni e cerco di prendere decisioni ponderate. Mi piace pensare che tutto questo “casino” sia ben interpretato dal pittore franco-russo.

Se fosse un film?
Braveheart. Quante volte l’ho visto e ancora spero in un finale differente.

Se fosse una stagione?
La primavera ma è una dura lotta con Estate, Inverno e Autunno. Ogni stagione ha le sue peculiarità ed ogni stagione è speciale. Dopotutto come posso scegliere fra sciare o andare al mare?

Se fosse una tecnologia?
Un impianto di domotica.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Mi piacerebbe immaginarmi come gestore di un locale, ma poi cambio idea e…

Se avesse una bacchetta magica…
La metterei in un cassetto, sperando di non doverla usare mai.

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