Boezio (Ecostilla): società di credito sono ‘buone amiche’ solo di aziende sane

Strategie

Ritratti 4.0 – Antonio Boezio, ceo di Ecostilla, società italiana specializzata in servizi di Facility Management, si racconta e non si risparmia su aspetti ‘critici’ del nostro sistema-paese. Da cinque anni è ceo dell’azienda ma ha un passato da lavoratore dipendente.

Antonio Boezio, CEO di Ecostilla, azienda italiana specializzata in servizi di Facility Management, non le manda di certo a dire. Ha il dente avvelenato con le società di credito, per le quali nutre ‘stima’ ma è convinto che il rapporto con loro vada benissimo qualora l’interlocutore sia un’azienda sana. al contrario no. Insomma, uno spaccato di una realtà con la quale, da qualche anno a questa parte, le aziende e gli imprenditori stanno facendone i conti e, in alcuni caso, ne hanno pagato un prezzo salato. Boezio, si è poi lasciato andare su ciò che riguarda la sua vita e, soprattutto, sui se fosse…

Chi è Antonio Boezio?

Ho quasi 60 anni, da 5 anni sono CEO di Ecostilla e vi sono arrivato quasi per caso, in un momento della mia vita mi è capitata questa opportunità (come altre) e l’ho colta. Sempre dipendente, fino a 5 anni fa: un cambio radicale, ora sono imprenditore (che parolone!), tanta responsabilità in più, ma senza più abitudini, noia e ‘chissenefrega’ perché tanto è un problema di altri. Una famiglia meravigliosa con due figli ancora giovani, più un’altra figlia ormai quasi trentenne, bravissima ! Tante soddisfazioni, dopo aver superato qualche difficoltà in passato.

Qual è stato il suo percorso di studi?

Scuola dell’obbligo e università…matematica, pochi ma buoni!

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?

Già dell’IoT ho un po’ di timore, figuriamoci se ne parliamo in termini di sicurezza e riservatezza …di certo nei prossimi anni tutti avremo sempre più dispositivi intelligenti nella nostra auto, in ufficio, a casa o anche su noi stessi. L’IoT può semplificare la gestione della nostra impresa e reinventare il modo in cui interagiamo con il mondo fisico.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?

Una nuova frontiera degli spazi disponibili dove poter salvaguardare – ma soprattutto da cui poter accedere, ovunque ci si trovi – ad applicazioni , documenti, ecc. Si parla di servizi ICT assolutamente innovativi, con sistemi gestibili da remoto, facili e convenienti per noi utilizzatori, un tema che stiamo analizzando con molto interesse insieme a Centro Computer, nostro partner da anni e con il quale abbiamo di recente implementato un’ efficiente soluzione di Mobility Management.

Antonio Boezio

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?

Credo sia un tema soprattutto di rilevanza per ingegneri e ricercatori; certo, le applicazioni possono poi essere quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Mi vengono in mente le code al semaforo, evitabili con sistemi evoluti di rilevamento della presenza di auto in coda, ma solo perché è stato tema di esame di laurea.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?

Nemiche di tutti i mondi!

Cosa chiederebbe a una società di credito?

Nulla …. se potessi; generare profitti sulle debolezza altrui mi disturba. Più è interessante e di valore il servizio e più è giustificato il “prezzo”, nel loro caso dove è il servizio?

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?

Tutt’altro, lo favorisce, se posso beneficiare del contributo per crescita e investimenti, ben vengano, ma ciò accade solo ad aziende sane. Se una società è in difficoltà nessuno le fa credito. Piove sempre sul bagnato.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?

L’incapacità e la mancanza di volontà vera di cavalcare (e non subire !) il cambiamento, che alla fine si traduce in pigrizia.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?

Inserita in un contesto meglio organizzato potrebbe essere d’aiuto a molte aziende. Non la vedo utile se utilizzata solo come strumento per un beneficio immediato, strumentale a mera convenienza economica nell’immediato.

Antonio Boezio

I robot ci ruberanno il lavoro?

No, genereranno nuove professioni e si torna al ‘fastidio’ dovuto al dover cambiare.

Che idea ha dello smart working?

Una commodity che, se ben articolata, è molto positiva; va ben gestita per evitare sorprese.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?

Sono ancora molto diffidente, ma solo per mia ignoranza sul tema. Comunque ci arriveremo.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?

Beh, la risposta è nella domanda: mediante i social network. Pensi se il metodo portasse a ricevere i curriculum vitae di candidati solo via Facebook … Per come sono utilizzati oggi (o forse già ieri, perché ormai Facebook è già meno usato di prima), potremmo sapere tutto prima di assumere una persona e quindi sbagliare meno spesso.

Antonio Boezio

Quali sono i suoi hobby?

Sport, viaggi. Ultimamente molto più di prima ho incrementato il tempo dedicato alla lettura, mi piace, ma non su carta.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?

I pregi sono chiarezza, trasparenza e solarità di atteggiamento; non sopporto i negativi a prescindere e i falsi.

Direbbe grazie a…e perché?

Grazie va detto spesso e volentieri, perché da soli non saremmo nessuno. Nello specifico lo direi a chi ha creduto in me, nel lavoro e in famiglia.

A chi chiederebbe scusa e perché?

A chi non ho avuto il coraggio di dire tutto, vuoi per delicatezza, vuoi per convenienza…succede.

Che tipo di adolescente era?

Amico di tanti, sempre in gruppo, autonomo ma rispettoso delle esigenze familiari, a volte fuori standard …Se no che noia !!

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?

Durante l’università e subito con il primo lavoro.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Onestà nel dire cosa sapevo fare e cosa no, poi la gestione delle risorse intorno a me.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?

iPad, smartphone, smartTV, kindle, … niente di che.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?

Poco, sono riuscito nel tempo a contenere l’ansia, dedicando tempo solo ai casi urgenti o dove la mia risposta era bloccante per altri.

Antonio Boezio

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?

Una carbonara, piena di sapore, bella, allegra, che mette di buon umore … alla faccia della dieta.

Se fosse un quadro?

Un Van Gogh, li adoro tutti.

Se fosse un film?

Il gabbiano Jonathan Livingston, tanta libertà tutta insieme è affascinante.

Se fosse una stagione?

La primavera, senza alcun dubbio, ricca di novità, colori e mutazioni.

Se fosse una tecnologia?

Una navicella spaziale, senza confini e limiti.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?

Cosa farei non lo so, perché mi saprei adeguare all’occorrenza e alla mia età è difficile guardare ‘troppo’ avanti. Da giovane avrei voluto lavorare nel mondo delle previsioni sismologiche, tanta matematica utile all’umanità.

Se avesse una bacchetta magica…

Vorrei che il ‘mio’ mondo non cambiasse, mi piace così com’è!

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