Branz (Arrow ECS Italia): Posizione di potere? Si, per influenzare la crescita di chi mi segue

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Ritratti 4.0 – Roberto Branz, Direttore Divisione Security & Cloud di Arrow ECS Italia, si racconta e spiega, anche in chiave ironica, pregi e difetti di un ruolo, di una tecnologia e di uno stato attuale dell’ICT

Roberto Branz, Direttore Divisione Security & Cloud di Arrow ECS Italia, si mette in gioco e lo fa raccontandosi e spiegando il suo pensiero relativamente al suo rapporto con il ‘potere’. Ragazzo/uomo curioso ed entusiasta pensa che il potere debba essere dosato, questa è una difficoltà, a suo parere. E sul cloud? Una sfida…

Chi è…Roberto Branz?
Sono, o ero, un ragazzo curioso che si entusiasma velocemente di ogni novità, e che ha avuto la fortuna di capitare nel settore giusto.

Lei ricopre, per il ruolo che ha, quelle che in gergo sono chiamate posizioni di potere. Cosa mi può dire al riguardo?
L’unico potere che apprezzo è quello di poter influire positivamente sulla crescita di chi mi sta intorno. Il che è anche una responsabilità. La verità è che come ogni potere la difficoltà sta nel dosarlo. Difatti mi è partito qualche colpo e ho bruciato un po’ di collaboratori.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
Le “cose” saranno sempre più intelligenti e conosceranno aspetti di noi molto intimi e dettagliati e visto che questi oggetti poi parlano con il resto del mondo cibernetico, dovremmo averne cura e proteggerli come i nostri più intimi segreti!

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
La mia maglietta con la scritta “Ho la testa fra le nuvole” … e la nuova sfida che ho intrapreso da fine 2018. Poi anche la frase “Born in the Cloud”: mi sembra sempre di vedere un bambino in fasce appoggiato ad una nuvoletta, e sorrido pensando a come riuscire a farci del business.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?
Con la nostra proverbiale fantasia e ingegno, le applicazioni saranno veramente sorprendenti. Ci vedo molto bene i servizi alla persona, dalla medicina alle assicurazioni, e magari anche qualche servizio particolare che sostituisca la compagnia data dalle trasmissioni televisive pomeridiane alle persone sole.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo IT?
Amiche, garantiscono che lo sforzo fatto per produrre del business non venga vanificato dalla difficoltà di gestione finanziaria che hanno i nostri imprenditori.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Velocità nelle risposte e soluzioni alternative all’assicurazione del credito. Magari, considerando non solo il rivenditore ma anche l’utente finale coinvolto in una trattativa e l’apporto tecnologico che l’acquisto specifico può portare al business di questa azienda.

Le banche hanno responsabilità e leve importanti nei Paesi dove operano per favorire lo sviluppo o per frenarne la crescita. Cosa ne pensa?
Mi viene in mente la canzone che ha vinto il festival di Sanremo di quest’anno “…tu da me volevi solo i soldi …soldi…soldi…”.

Roberto Branz

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
La scarsa concorrenza di imprenditori giovani, cosa legata al fatto che noi vecchi facciamo fatica a riconoscere il valore se arriva da generazioni troppo recenti.

Industria 4.0…Cosa ne pensa?
Che le scelte bisognerebbe farle perché si è fatto un piano di business che sta in piedi anche senza contributi, non siamo abituati a pensare in modo pragmatico e siamo troppo legati alle variabili non controllabili. Comprensibile, visto che storicamente il business ha sempre utilizzato queste scorciatoie!

I robot ci ruberanno il lavoro?
Sicuramente, prima ai lavoratori poi ai manager. Ci saranno moltissimi lavori, anche di concetto, eseguiti in modo migliore e più veloce da automi dotati di AI. E non ci vorrà nemmeno molto tempo perché accada. Tra una o due decadi, ci troveremo il problema politico di come sostenere la domanda, dando un salario anche a chi non lavorerà più. Con buona probabilità, la capacità di utilizzare Robot che, in una prima fase, sarà a disposizione dei grossi gruppi che attualmente si stanno impegnando molto nella ricerca, richiederà ai governi di garantire che questa produzione con alti ricavi – che non producono reddito per i dipendenti – sia adeguatamente regolata.

Che idea ha dello smart working?
Fare quello che devi, quando devi, indipendentemente da dove sei. Abbiamo già molto smart working, soprattutto fuori dall’orario di lavoro. Le aziende possono cavalcare questa opportunità in modo più completo. I tools tecnologici ci sono, si tratta solo di pensare in modo più “digital natives”.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
Avevo 50 euro in bitcoin, sono diventati 15! Li conservo come lo scudetto della SPAL! I geni che ci hanno speculato sopra, come le volpi di Wall street.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
Deve avere ben chiaro chi sono i propri clienti e adattare la comunicazione ai canali e ai modi di questi. Se avessero tutti clienti della mia generazione credo che stampa tradizionale e radio andrebbero ancora bene. Ma, mia figlia, la pubblicità la vede solo quando interrompono i video YouTube dei suoi blogger preferiti.

Quali sono i suoi hobby?
Vorrei diventare un blogger e suonare la batteria, ma per ora libri e tennis.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
La voglia di mettersi in gioco e la curiosità, mentre non sopporto chi trova sempre una scusa per procrastinare o giustificare un’inadempienza.

Direbbe grazie a…e perché? A chi chiederebbe scusa e perché?
Grazie ad un vendor americano che mi ha insegnato l’essenza del pensiero strategico nel business. Scusa a …… (s-sc-sc-scus-… non riesco a dirlo 😊).

Che tipo di adolescente era?
Non riuscivo a stare all’interno di una categoria, un giorno ero Paninaro il giorno dopo mi mettevo il chiodo e quello dopo ancora maglioni fluorescenti. (questa la capiscono solo quelli nati prima del ’75).

Roberto Branz

Tema giovani. Cosa cercano? Come giocano il loro futuro?
Quanto giovani? Sicuramente non cercano il possesso delle cose, di un’auto o di oggetti specifici. Apprezzano viaggiare, acculturarsi e l’essere green. Il loro futuro se lo giocano dal cellulare, e non è una battuta. Saranno loro quelli che creeranno nuove aziende in settori che ancora non esistono. Se poi hanno bisogno di una consulenza possono avvalersi di qualche vecchia volpe, lascio il mio numero di cellulare?

Come si è avvicinato al mondo dell’ICT?
Grazie al mio caro amico Massimo, che dovendo andare a fare il servizio di leva ha lasciato il suo IBM PS/2 nuovo di zecca a casa mia. Ho passato il suo anno di naja su quel PC. Sapevo fare cose con Framerwork IV che voi utilizzatori di office 365 nemmeno immaginate.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
A me! Scherzo…mi piace definirmi un ragazzo fortunato ma credo che il successo sia il risultato di come reagisci di fronte alle opportunità che incontri. Sembra che finora io abbia avuto delle buone opportunità e reagito nel modo giusto!

Quali sono le migliori scelte che ha fatto da un punto di vista professionale?
Non aspettare che la leadership venisse riconosciuta in modo istituzionale ma agire e dimostrarla sul campo .

Si è mai trovato nella necessità di fare scelte dolorose, ovviamente da un punto di vista professionale?
È sempre doloroso rinunciare a portare avanti le proprie idee anche quando ti convincono che sono insensate!

Roberto Branz

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Mia figlia, ancora non ho scoperto tutti i comandi e le reazioni ai diversi input. E poi Alexa. Ma è molto molto più obsoleta.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Non molto tempo alle mail, molto di più a leggere articoli e libri. La mattina in bagno e la sera sul divano con la tv accesa in sottofondo.

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Mi piacerebbe essere un filetto di manzo Kobe con contorno di Cus Cus alle verdure ed uvetta ma credo di essere del baccala con la polenta…taragna!

Se fosse un quadro?
L’urlo ma con la faccia di Fantozzi.

Se fosse un film?
Rivelazioni.

Se fosse una stagione?
La primavera … ma senza allergie ai pollini!

Se fosse una tecnologia?
L’oracolo di Matrix.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Il cuoco, sicuramente uno chef stellato, ma di quelli che devi andare a cercare in un ristorantino di periferia. Ed userei la tecnologia anche li. Stamperei il cibo con stampanti 3D, cucina molecolare e QR code sul piatto per avere tutte le info sulla provenienza delle materie prime.

Se avesse una bacchetta magica…
La regalerei a mio figlio che adora Harry Potter, lui saprebbe meglio di me cosa farne.

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