Carige diventa una banca ‘tecnologica’ con Ibm e guarda a merge & acquisition

Strategie

Si chiama Dock, la partnership nata con l’obiettivo di ottimizzare e innovare le procedure informatiche e la gestione delle infrastrutture del Gruppo Carige. Con sede a Genova, la Newco, partecipata all’81% da Ibm e al 19% da Banca Carige

Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Banca Carige, ha affermato che il piano di rilancio della banca genovese sta procedendo secondo le previsioni e l’istituto per fine anno sarà nelle condizioni di potere esaminare proposte che riguardino operazioni di merge & acquisition. Quanto alla strategia, Fiorentino ha confermato che il piano di de-risking procede. Così ha riportato stamane market Insight, a proposito del rilancio della banca e, in tutto questo, si insedia perfettamente l’accordo con Ibm, presentato in questi giorni davanti alle massime cariche di società, regione e istituto di credito, accordo che ha la finalità di dare una spinta sull’acceleratore della trasformazione digitale della banca stessa. Si chiama Dock, la partnership nata con l’obiettivo di ottimizzare e innovare le procedure informatiche e la gestione delle infrastrutture tecnologiche del Gruppo Carige. Con sede a Genova, la Newco, partecipata all’81% da Ibm e al 19% da Banca Carige, è operativa dall’1 giugno 2018.

Enrico Cereda

L’accordo con la società, di durata decennale, rafforza e consolida la partnership attraverso la realizzazione di un programma di trasformazione, che garantirà la razionalizzazione dei costi per l’Istituto ligure e sosterrà le strategie di crescita e diversificazione della Banca con soluzioni digitali avanzate e competitive. Tutto questo, può rappresentare un punto di forza, alla luce delle novità e delle dichiarazioni rilasciate a margine dallo stesso Fiorentino.

Nell’ambito del processo di razionalizzazione, che coinvolge tutti i settori del Gruppo bancario, la semplificazione dell’ambiente IT, l’ottimizzazione delle applicazioni e la maggiore flessibilità in un’ottica di trasformazione verso la banca digitale, sono la condizione necessaria per rispondere alle nuove esigenze di business. Il programma di trasformazione, in particolare, prevede l’introduzione di tecnologie innovative, metodologie bigdata, analytics e strumenti cognitivi, con l’obiettivo di migliorare la competitività commerciale della Banca.

Le attività di Dock si concentreranno su diverse aree chiave, che hanno l’obiettivo di guidare l’innovazione e la competitività della banca, impostando un percorso basato sul concetto di “miglioramento continuo” che, in una logica di evoluzione progressiva e sostenibile, permetta di affrontare un contesto in costante cambiamento. In particolare: ottimizzazione dei costi, attraverso un processo di trasformazione digitale dell’infrastruttura tecnologica della Banca con l’evoluzione verso un modello “IT ibrido” e una progressiva migrazione di carichi di lavoro negli ambienti cloud; trasformazione verso una “banca di nuova generazione”, agile nel rispondere al cliente, creativa e aperta a collaborazioni innovative nel settore; sviluppo e offerta di servizi innovativi attraverso l’automazione dei processi delle filiali, anche con l’utilizzo esteso della robotica e l’evoluzione delle competenze dei suoi operatori come consulenti finanziari; costante attenzione alla continuità operativa, alla sicurezza delle operazioni e alla conformità con l’ambiente normativo.

Enrico Cereda

La Newco, guidata dall’Amministratore Delegato Paolo Sangalli, al momento è composta da 173 professionisti, di cui 133 specialisti provenienti da Banca Carige e 40 da Ibm e prevede, nell’ambito del suo programma di crescita, nuove assunzioni. A questo scopo Dock sta già collaborando con l’Università di Ingegneria di Genova per la preparazione e selezione delle nuove competenze professionali necessarie.

La partnership con Ibm – dichiara Fiorentino – rappresenta una svolta importante e un nuovo punto di partenza per Banca Carige. Il nome scelto per la Newco, “Dock Joined in Tech”, mette insieme le diverse anime delle nostre aziende: dock, che richiama il legame di Genova e della Banca con il mare e con le attività produttive e di servizi ad esso collegate, si unisce alla tecnologia e al fintech per rinnovarsi e innovare, al passo coi tempi”.

“Con questa nuova alleanza – dichiara Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di Ibm Italianasce un percorso che porta il settore bancario verso un futuro ricco di nuove competenze professionali e di opportunità oggi offerte dall’innovazione e dal progresso tecnologico. Ibm Italia è orgogliosa di accompagnare una delle più antiche Istituzioni finanziarie del Paese lungo la strada della trasformazione digitale”.

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