Cloudera, aria di rinnovi sul canale. Da maggio un nuovo programma

Strategie

Da maggio cambia il partner program di Cloudera. Più attenzione ai partner Silver e Gold, niente aumento del parco partner e, sui Bronze la possibilità, come per gli altri, di salire di grado. Lo dice Michele Guglielmo, Regional Sales manager

Cloudera, in Italia, non opera attraverso i distributori ma ha un vero e proprio programma di canale con tre livelli di certificazione: Bronze, Silver e Gold. Questo programma sarà così fino al prossimo maggio. Da quel momento in poi cambia tutto, o quasi, in casa Cloudera. A raccontare alcune novità, ma senza svelarci troppo, in quanto il nuovo programma è ancora in fase di ultimazione, è Michele Guglielmo, Regional Sales manager Mediterranean di Cloudera.Il nuovo partner program dovrà avere partner che abbiano un certo livello di certificazione, che ci aiutino a colmare il gap tra delivery del progetto e la piattaforma che viene utilizzata, quindi parliamo di skill tecnici e di data scientist. Nel nuovo programma – continua – vorremmo concentrarci  sui partner che oggi sono qualificati come silver e gold, chiederemo e daremo loro di più, rispetto a oggi, e non escludiamo che i partner che tuttora sono in ‘scuderia’ non decidano di transitare da un livello all’altro, si auspica al livello superiore. Per questo motivo non cerchiamo nuovi partner ma vogliamo dare fiducia a quelli esistenti, supportandoli. Il processo inizierà con le certificazioni, ma tutto il resto non lo si ottiene solo con il training: vorremmo preservare un rapporto e un impegno reciproco. I partner che appartengono al livello Bronze, se vorranno passare di livello, lo potranno fare, previa valutazione e impegno superiore da parte loro. Ai nostri venditori, ognuno di loro è key account, punteremo per focalizzarci sui clienti maturi  perchè vorremmo essere una data driven company”.

Scelta della piattaforma cloud a seconda delle esigenze

Si è da poco insediata in Cloudera, una Regional marketing manager mediterranean: Andrea Anaut, ma nel team Cloudera è appena sbarcato Cristian Violi, channel manager e Filippo Lambiente, manager di riferimento per la prevendita tecnica.
E’ troppo presto e le voci ancora corrono incerte, ma non è escluso che il nuovo programma di canale di Cloudera sia su due livelli, ossia un livello che comprenda la distribuzione e un secondo livello sui partner.

Al momento, l’unica certezza è “il bisogno di risorse che vogliano investire insieme a noi perché il progetto big data che stiamo portando avanti è complesso”, conferma Guglielmo.
Il progetto a cui fa cenno Guglielmo, in realtà, non comprende solo i big data. Nel concreto è più complesso e si declina tra big data, machine learning, analytics e cloud. E’ questo quanto su cui la società si concentrerà nell’anno fiscale iniziato a febbraio 2018. “Machine learning è importante perché si identifica con Iot e quello che arriva dall’acquisizione del dato attraverso la sensoristica, il machine learning è una disciplina in pista da anni e prende piede oggi perché gli strumenti hanno la possibilità di sfruttarla meglio di prima; sugli analytics – spiega Guglielmo – abbiamo l’idea che questo termine comprenda non solo la parte più spinta e moderna del sistema, ma garantisca i clienti su analisi di sistemi legacy come data warehouse. Uno dei nostri obiettivi è mettere a fattor comune i dati storici delle aziende, il data base classico, i nuovi dati disponibili, e creare un ponte tra i due mondi, il vecchio e il nuovo, rendendo fruibili dati del cosiddetto mondo classico con i dati e le informazioni disponibili con applicazioni nei siti web. Si tratta di un’operazione a 360 gradi che prevede un’attività di rafforzamento di strumenti di data analitycs, forniti ai nostri data scientist per le loro analisi sui data lake”.

Cloudera e il progetto bid data

Infine il cloud. Per noi – spiega – significa rendere disponibili i nostri dati dalla piattaforma big data agli ambienti cloud di diverse realtà come per esempio Aws o Azure. Abbiamo deciso di focalizzarci su ambienti cloud, multicloud e ibridi, cercando di sostenere il cliente sulla scelta della piattaforma che desidera, ma quello che conta sul cloud è avere la massima facilità ed elasticità di utilizzo senza perdere la catena dell’approvvigionamento”. Tra i clienti in esame ci sono sia clienti business, sia vertical come financial services, energy, Telco…
Cloudera, in due anni è passata da due figure a 14 persone presenti in azienda, con la volontà di ulteriormente espandersi alla ricerca di nuove figure professionali, sia di vendita, sia di prevendita tecnica e sia specializzate in professional sevices.

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