D-Link studia il mercato

Strategie

Buoni i risultati del 2009. Focus su retail, telco e videosorveglianza. Ma il canale della distruzione deve rinnovarsi secondo Stefano Nordio, vice president D-Link Sud Europa

“Nonostante le difficoltà del mercato, ma soprattutto la sofferenza del canale distributivo, devo dire che abbiamo rispettato quest’anno le stime fatte prima dello scorso Natale, e siamo in dirittura d’arrivo per chiudere dicembre con una crescita annua del 24% in Italia rispetto al 2008”. Stefano Nordio, vice president D-Link Sud Europa, ha impostato una politica di sobrietà e riduzione dei costi operativi quest’anno, voluta a livello mondiale dal gruppo taiwanese, cercando di ottimizzare i contratti con la distribuzione e il lavoro della sua struttura, distribuita sugli uffici di Roma e di Milano. “Senza operare riduzioni di personale”.

Stefano Nordio, vice president D-Link Sud Europa

In Italia, il 10% della crescita si deve al trade soprattutto in ambito consumer, mentre il canale di e-commerce  raccoglie ad oggi introiti ridotti, per poca maturità e ancora scarda identità. “Nel 2009 abbiamo ottimizzato alcuni contratti andati a regime con grandi catene, come Euronics e Trony, stimolate a investire sul modello dell’abilissimo Bernasconi che ha saputo rinnovare il canale con le sue catene MediaMarket (MediaWorld e Saturn). Invece, i grandi distributori europei si sono dimostrati con i piedi di argilla ed è arrivato il momento che il canale rimetta mano alla supply chian e dia vita a realtà più dinamiche. Questo processo è già iniziato presso alcuni distributori ma vedremo i risultati nel medio periodo”. 

Il canale consumer pesa il 38% sul fatturato a D-Link, ma un notevole 40% è legato alle telco, grazie a contratti di fornitura con i principali carrier nazionali (Wind, Telecom, Tiscali).  “L’ambito telcom ci ha confermato come partner privilegiato – precisa Nordio –  e gli operatori apprezzano il valore dei nostri prodotti, ma anche i servizi in fase di pre e post vendita. C’è una collaborazione molto profonda con queste realtà”.

Il lavoro con partner che veicolano soluzioni a più alta tecnologia, in ambito PA e sanità (Consip è un cliente, così come Poste Italiane), conferma la prossimità con circa mille partner più professionali.  Non si esclude che parte di questi possano essere interessati anche a veicolare le soluzioni di sorveglianza su IP, un mercato che sta nascendo ora e che può offrire al canale opportunità di rinventarsi su prodotti a maggiore marginalità. “Ad oggi la videosorveglianza tradizionale è proposta da elettricisti, in futuro la sorveglianza su reti IP prevede le competenze di chi lavora sull’ingegneria delle reti” sostiene Nordio. D-Link lancerà 22 prodotti in questo ambito, a parte dal primo trimestre 2010, con l’intento di fare crescere il peso del fatturato di questo comparto fino al 10%. “Daremo formazione al canale e ci concentreremo sulla sua marginalità” precisa.

Le previsioni per il 2010 sono di crescita, pur conservativa rispetto al 2009: Nordio punta a registrare un + 14% e spera che le dinamiche delle acquisizioni e fusioni del mercato possano lasciare scoperti ambiti in cui operare anche con l’offerta di networking. L’acquisizione di 3com da parte di HP potrebbe essere uno di questi.

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