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E-Mail 'Dati Assintel: l'IT in Italia cala più del 7 percento' To A Friend

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Se Assinform vede la luce alla fine del tunnel (segnali di ripresa dopo la gelata del 2009), Assintel (associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio) è meno ottimista. Il mercato IT in Italia archivia il 2010 con una flessione del 7,6% a quota 19.271 milioni di euro. Si tratta del secondo record negativo dopo il -4,5% del 2009. Assintel Report 2010, ricerca annuale sul mercato nazionale del software e servizi It, vede il crollo verticale dell’hardware (-18,6%), la ripresa del software (+2,7%), in declino i servizi (-3,8%). Da sottolineare è la discrepanza con i dati Assinform ben più positivi.

In chiaroscuro il segmento Pc: la crescita riguarda il numero di unità vendute +6,1% ma a picco finiscono i prezzi (-25%). Se il 2009 era stato l’anno della gelata, il peggiore dal 2001, il 2010 non è partito con il piede giusto: a fine anno mancherà all’appello circa un miliardo di euro rispetto al 2009.

Assintel usa parole dure. La perdita in competitività del sistema-Italia è causata dall’assenza di politiche strutturali di investimento in innovazione. Infatti il mercato IT in Italia è maglia nera nella UE: è sotto la media europea che segna -6,3% a fronte della crescita delle altre economie internazionali. Il Nord America mette a segno un incremento del 2,5%, il Giappone un lieve rialzo dello 0,6%, la Cina registra un boom dell’11,5% e l’India un’impennata del 13,5%.

Nonostante i segnali di ripresa del secondo semestre Assintel esprime cautela: “Ci aspetta un lungo periodo di transizione, durante il quale il mercato sperimenta una ‘nuova normalita’ ‘ fatta di ridimensionamento degli investimenti, contrazione delle risorse, ottimizzazione dei processi; e la galassia delle imprese si sta contraendo, a beneficio di una razionalizzazione dell’offerta”. Insomma, l’autunno dell’IT è caldo.

Per irrobustire la crescita e rilanciare i consumi – commenta Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia – diventa centrale l’innovazione, uno degli strumenti fondamentali per l’inversione di rotta. L’Innovazione deve, però, essere indirizzata anche e  soprattutto al mondo dei Servizi, perché oggi già contribuiscono per il 58% alla creazione della ricchezza nazionale e per il 53% all’occupazione“.

Gli fa eco Giorgio Rapari, Presidente di Assintel: “I numeri della crisi dell’IT italiano ci dicono che il nostro sistema sta arrivando ad un puntorottura: occorre cambiare registro, puntando su una vera e complessiva Innovazione di tutta la struttura socio-economica. Per fare questo serve un nuovo modello di coesione, a partire dalla rappresentanza imprenditoriale per arrivare ad un nuovo patto sociale per la crescita. E la politica deve fare la sua parte”.

L’IT è il quarto settore industriale del Paese, con 97.000 imprese, 390mila addetti.

Giorgio Rapari, Assintel

Giorgio Rapari, Assintel