Strategie

Passepartout guarda oltre mare e si apre all’internazionalizzazione in ambito Horeca

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Durante l’evento Passworld 2018, Passepartout ha presentato le novità di prodotto per il nuovo anno e i vertici hanno ribadito l’importanza della formazione da parte dei partner. Partner più formati fa rima con partner più capaci a rispondere alle segnalazioni dei clienti

Passepartout guarda oltre l’Italia abbracciando un processo di internazionalizzazione, almeno in ambito Horeca. Stefano Franceschini, Presidente, Barbara Reffi, amministratore delegato, hanno confermato di essere entrati in contatto e aver chiuso accordi di partnership con realtà slovene, montenegrine e serbe, mentre si è in fase di prospect con la Spagna e un occhio perlustrativo anche in territorio russo. L’ambito Horeca è uno dei punti di forza della società di San Marino che, anche quest’anno, ha portato a Riccione più di 200 aziende partner all’evento Passworld 2018.

La formazione non è mai abbastanza

I vertici aziendali hanno messo in luce come la formazione sia fondamentale e i partner non dovrebbero approfittarne. Ancora troppe segnalazioni che i partner passano sistematicamente alla società, senza ‘provare’ a rispondere alle richieste dei clienti: una situazione che sta diventando insostenibile per l’azienda di San Marino, una situazione che, a detta dei vertici aziendali, potrebbe essere risolta attraverso una costante formazione. “Da metà giugno partiranno corsi di certificazione in videoconferenza per i partner che lavorano tradizionalmente con noi mentre per i nuovi partner è già attivo il corso di formazione e, solo per loro, è prevista la presenza semestrale di un tutor. Al termine del corso è previsto un test. Invece, per coloro i quali hanno già frequentato il corso, ci sarà una chiamata per effettuare il test. Coloro i quali non supereranno il test saranno chiamati a ripeterlo in seguito”, spiega Reffi.

Stefano Franceschini

Insomma, i risultati nel 2017 ci sono stati, Reffi non li nega ma, davanti alla platea di circa 400 iscritti,  sottolinea anche “si sarebbe potuto fare di più”. In alcuni ambiti, come retail e Horeca, la crescita è stata a due cifre, su altre un po’ più tradizionali, una: sulle aziende, la percentuale di crescita di fatturato è stata del 9,33%, mentre lato professionisti una crescita di oltre l’8% che, portano a una media complessiva di un + 9,13%.

Alcuni risultati dell’azienda

Le promesse si mantengono

Franceschini, dal suo lato, torna sulle promesse di investimento fatte lo scorso anno e sulle quali sono stati fatti passi avanti tanto che afferma come gli investimenti abbiano iniziato a dare i primi frutti. “Assumeremo altri programmatori: nel 2017 abbiamo assunto 25 persone e quest’anno altre 25 che produrranno senza intervenire sull’architettura del prodotto”, dice il presidente. Franceschini ribadisce il concetto della crescita solo con forze interne e sottolinea come la responsabilità debba cadere su di lui se ci sono errori strategici.

Barbara Reffi

“Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto – sottolinea – e anche nelle situazioni più critiche ho messo da parte i soldi per andare avanti con l’azienda”. Parole che pesano e che hanno un sapore poco poetico, oggi, ma molto imperativo nei confronti di formazione e risposta alle segnalazioni. Reffi spiega che ha passato circa quattro mesi a “spulciare ogni opportunità, a controllare le segnalazioni e facendo verifiche incrociate con i dati e le informazioni e mi sono accorta di quante di queste segnalazioni potevano trovare risposte direttamente dai partner, se solo avessero correttamente fatto percorsi di formazione”, spiega Reffi. I vertici aziendali non rimproverano i partner ma li spronano quasi a emanciparsi. Reffi stessa, pur soddisfatta dei risultati aziendali ha sottolineato che “si sarebbe anche potuto far di meglio”.

Le novità

Passepartout ha messo mano a Horeca e Retail, sviluppando servizi in direzione unified commerce. L’omnicanalità la fa da padrona. Durante la convention, Passepartout ha presentato il nuovo modulo iDesk Contabile. Si tratta di una soluzione su misura in grado di permettere ai ristoranti, ai punti vendita al dettaglio, alle strutture ricettive di gestire autonomamente le principali esigenze contabili e gli adempimenti Iva. Il nuovo modulo comprende: gestione dei registri, comunicazione delel liquidazioni periodiche, comunicazioni dati fattura, comunicazione Iva annuale, F24 (compreso invio telematico), bilancio di verifica.

Stefano Franceschini

Un’altra novità riguarda la fatturazione elettronica all-inclusive. Un sistema che permette l’emissione della fattura elettronica sia per la pubblica amministrazione sia per l’ambito business to business. E, per le piccolissime aziende Passcom Fattura Self, un sistema che permette di usufruire del servizio di fatturazione elettronica all-inclusive anche a realtà non strutturate e non necessitano della gestione aziendale. Si tratta di una piattaforma web utilizzabile da qualsiasi tipo di device , anche mobile, tramite browser senza installare un client, quindi scaricare una app o acquistare una licenza. Sufficiente la registrazione e l’inserimento delle proprie credenziali. Infine, la società ha presentato nuovi ampliamenti funzionali di Passcom e Mexal.

Passepartout, fanno sapere i manager che lavorano con Franceschini e Reffi, ha intrapreso un cammino teso a estendere il proprio target orientandosi verso aziende e studi di dimensioni più grandi rispetto alla base tradizionale. Il team di ricerca e sviluppo del gestionale per imprese, Mexal si sta dedicando a un’espansione continua della piattaforma dati, attraverso un aumento sensibile delle risorse gestibili. Nello specifico è stato incrementato il numero dei listini configurabili, il numero delle serie dei documenti, il numero dei centri di costo e ricavo. Cresce anche la gestione della produzione, soprattutto all’introduzione di uno schedulatore grafico per permettere la stesura di un piano del fabbisogno delle risorse a capacità finita stimando la portata produttiva dell’azienda. Novità nell’ottica dell’allargamento del target anche per Passcom con lo sviluppo del bilancio consolidato XBRL e l’adeguamento ai nuovi principi contabili OIC, funzioni richieste da studi che si dedicano a consulenza per aziende di grandi dimensioni.

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