Ermes Cyber Security: occhio ai regali di Natale…indesiderati

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Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano e interpretati da Ermes Cyber Security, quest’anno crescono gli acquisti online ma occhio alle truffe o alle trappole

Manca meno di un mese al Natale ed è ufficialmente iniziata la corsa ai regali. Milioni di italiani sceglieranno di farli al computer o via smartphone, utilizzando app e siti di e-commerce: nel 2018 il valore degli acquisti online toccherà i 27 miliardi di euro, con un incremento di oltre 3,6 miliardi di euro rispetto al 2017, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano.

“L’e-commerce rappresenta un’opportunità straordinaria per le imprese e gli acquirenti. Tuttavia gli acquisti online vanno fatti con coscienza e prudenza, mettendo in pratica semplici regole che consentono di spendere denaro senza rischi”, sottolinea Hassan Metwalley, ceo e founder di Ermes Cyber Security, startup specializzata nella difesa dal Web tracking e nella protezione della privacy. “Dall’utilizzo della carta prepagata alla scelta di siti cifrati: basta veramente poco per evitare di fare regali di Natale anche agli hacker”.

Durante il periodo natalizio la casella mail sarà probabilmente sommersa di comunicazioni provenienti dai siti di e-commerce, con offerte di ogni tipo: un momento incredibilmente ghiotto per i cyber criminali che potrebbero inviare email di phishing per rubare account, carte di credito o dati sensibili. Per questo, è importante leggere sempre con attenzione il testo delle mail, verificare il mittente e assicurarsi che il messaggio sia affidabile. Nella maggior parte dei casi le email di phishing invitano a cliccare su un link malevolo che riporta ad un sito trappola, per far sì che il malcapitato utente rilasci dati e informazioni personali. Anche cliccando sul link malevolo può capitare di ritrovarsi in un sito in tutto e per tutto uguale all’originale: in questo caso bisogna fare molta attenzione all’URL, che apparirà senza dubbio simile ma che potrebbe presentare un’estensione di dominio diversa dal normale.

Fare acquisti solo su siti cifrati – Quando si naviga per fare acquisti online è bene controllare che la URL del sito sia in “https” e non in “http”, ovvero che accanto al link compaia il simbolo di un lucchetto: questo significa che tutti i dati inseriti all’interno del sito verranno trasmessi ai server del venditore attraverso una connessione cifrata, quindi non leggibile o intercettabile da malintenzionati.

Attenti alle password

Attenzione alle password – Utilizzare password deboli per gli account dei siti di e-commerce – dove spesso si registrano le carte di pagamento – significa facilitare enormemente la vita degli hacker, che possono intervenire con attacchi diretti a brute force (forza bruta). Un rischio serio è rappresentato anche dall’utilizzo di password identiche per diversi account. Bisogna quindi differenziare le password e renderle complesse, prevedendo ad esempio dagli 8 ai 10 caratteri, lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.

Verificare il venditore – È bene verificare sempre l’affidabilità del venditore e-commerce: meglio puntare su venditori con un buon numero di recensioni e feedback, oppure nel caso di nuovi negozi, il consiglio è partire con acquisti minimi e non economicamente impegnativi.

Verifica il venditore

Carta prepagata – Per gli acquisti online è sempre consigliato tenere a portata di mano una carta prepagata, da ricaricare sempre con la cifra che si sta per spendere: si eviterà così di lasciarvi accreditate cifre di denaro troppo elevate. In questo modo, anche qualora la carta venisse clonata o rubata, non si dovranno temere danni troppo ingenti ai propri risparmi.

Controllare il salvadanaio – Controllare regolarmente l’estratto conto o attivare le notifiche di spesa per qualunque cifra può essere decisivo per intervenire tempestivamente qualora le carte utilizzate per i pagamenti online venissero rubate e utilizzate per fare acquisti non autorizzati su e-commerce. Spesso infatti i cyber criminali utilizzano le cosiddette “spese pilota”: con addebiti di pochi centesimi verificano che il furto sia andato a buon fine per poi svuotare del tutto la carta di pagamento.

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