Esprinet: tra sostenibilità e business c’è compatibilità

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Pubblicato il bilancio di sostenibilità 2017 di Esprinet. Calo del 7% dei rifiuti totali, utilizzo del 100% di energia rinnovabile in Italia, 91% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato con la possibilità di fare Smart Working, sostegno e attenzione verso la comunità, sono alcuni dei temi che emergono nell’edizione 2017

Esprinet ha pubblicato il bilancio di sostenibilità 2017 così come prescrive una determinata normativa.

Secondo quanto riporta una nota della società, sono stati in calo del 7% i rifiuti totali in calo, l’utilizzo del 100% di energia rinnovabile in Italia, 91% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato con la possibilità di fare Smart Working, sostegno e attenzione verso la comunità, sono alcuni dei temi che emergono nell’edizione 2017 del Bilancio di Sostenibilità di Esprinet. Il Bilancio, pubblicato con cadenza annuale, copre il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 e delinea una vera e propria “strategia della sostenibilità” che ha guidato l’azienda nell’identificazione dei progetti “sostenibili” che hanno orientato il Gruppo verso una durevole creazione di valore.

Integrare i temi di sostenibilità nelle strategie e nelle attività aziendali è fondamentale per un business che si pone come obiettivo la creazione di valore a medio e lungo termine, sia per la comunità sia per l’azienda stessa”, ha commentato Maurizio Rota, Vice Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Esprinet e membro del Comitato Competitività e Sostenibilità.

“Per individuare i temi che influiscono in modo più significativo sulla capacità dell’azienda di creare valore nel tempo, fondamentale è stato, non solo il coinvolgimento dei più alti livelli decisionali della società, ma anche l’ascolto degli stakeholder aziendali. Da una serie di survey rivolte a clienti, dipendenti, vendor, associazioni territoriali e investitori sono stati individuati i temi materiali riferiti alle sfere economica, ambientale, sociale e di governance necessari per il soddisfacimento delle attese dei numerosi portatori di interesse del nostro Gruppo”, ha aggiunto Alessandro Cattani, Amministratore Delegato del Gruppo Esprinet e membro del Comitato Competitività e Sostenibilità.

Alessandro Cattani

Nell’ambito della Sostenibilità Ambientale, Esprinet punta ad affermare una cultura ambientale forte e condivisa nell’assoluta convinzione che il rispetto dell’ambiente costituisca un valore fondamentale per indirizzare lo stile di vita di ognuno verso un futuro ecologicamente più sostenibile. Grazie a questa visione, Esprinet ha intrapreso una serie di iniziative volte alla riduzione degli effetti negativi derivanti dall’esercizio della propria attività. In quest’ottica, dal 2015 l’azienda utilizza il 100% di energia rinnovabile in Italia, con una sede amministrativa certificata LEED Platinum dal 2013. Inoltre, in controtendenza con il fatturato, i rifiuti totali hanno mostrato una riduzione del 7% rispetto al 2016, così come è diminuito anche il quantitativo di carta e cartone utilizzato, ottenuta grazie all’ottimizzazione degli imballaggi.

Per Esprinet il motore fondamentale per la creazione di valore è costituito dalle persone. Per questo, la società dedica la massima attenzione in termini di opportunità formative, crescita professionale e livello di benessere sul posto di lavoro. Al 31 dicembre 2017, il numero dei dipendenti del Gruppo è pari a 1.247 risorse, di cui il 91% assunte a tempo indeterminato e con il 54% di presenza femminile. Esprinet considera inoltre la formazione del personale come un fattore decisivo per prepararsi alle sfide di un mercato in continuo cambiamento. Per questo, nel 2017 sono state erogate 18.430 ore di formazione, evidenziando quindi una visione di lungo periodo che mira a creare un rapporto duraturo e basato sulla fiducia reciproca con le proprie persone. Nel 2017, dopo il successo di un progetto pilota, è stato attivato in Esprinet e Celly, lo Smart Working che offre l’opportunità ai dipendenti assunti da più di un anno e con performance positive di lavorare per un giorno alla settimana da un luogo privato fuori dalla sede di lavoro. In media, sono 37 i dipendenti in Smart Working al giorno, equamente distribuiti nel corso della settimana.

La responsabilità sociale è una componente rilevante all’interno del Gruppo e, proprio per questo, anche nel corso del 2017 Esprinet ha sostenuto e promosso diverse iniziative sociali.

Nel 2017, in particolare, sono state promosse iniziative culturali che hanno visto collaborazioni con musei ed università. Esprinet ha infatti partecipato al finanziamento del progetto di restauro e valorizzazione del telescopio Merz-Repsold di Schiapparelli, usato per i suoi studi sul pianeta Marte, gestito dal Museo Nazionale della Scienza e delle Tecnologie e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF. Tale telescopio, custodito e utilizzato dal 1936 presso il distaccamento dell’osservatorio astronomico di Brera a Merate, è attualmente esposto presso il Museo della Scienza e della Tecnologia nell’area Astronomia e Spazio. Inoltre, ha realizzato presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini un progetto di realtà virtuale aumentata sull’opera dipinta dal Perugino “Adorazione dei pastori”. Infine, il Gruppo ha collaborato per l’allestimento di 18 nuove postazioni tecnologiche nella biblioteca del campus universitario Humanitas University con la speranza che questo gesto possa essere di utilità agli studenti ed alle nuove generazioni. Credendo fortemente nei nuovi talenti e nella ricerca, il Gruppo ha contribuito altresì a finanziare una borsa di studio per la formazione nell’attività di ricerca sempre presso Humanitas University

Continua la collaborazione con il Comitato Maria Letizia Verga e la Fondazione Tettamanti, enti che si occupano della ricerca e cura delle leucemie infantili, e con l’Associazione Italiana Donatori di Sangue (AVIS), con la raccolta di sangue da parte dei dipendenti presso la sede. In collaborazione con Humana People to People è stata organizzata la raccolta di abiti usati per un totale di 370 kg di materiali recuperati.

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