FireEye, nel 2018 un programma per coprire il mercato dell’healthcare

Strategie
Marco Riboli, fireeye

Lo ha dichiarato Marco Riboli, vice president Southern Region di FireEye, a margine della giornata dedicata ai partner di canale a Milano. Oltre a questo mercato, nel mirino ci sono Pal e Manufactory

“Nel 2018 mi piacerebbe coprire, attraverso l’aiuto dei partner, specifici mercati verticali, partendo dall’healthcare, la parte privata degli ospedali e delle cliniche per indirizzarle velocemente verso un discorso di sicurezza, dato che al loro interno trattano molti dati personali e documenti sensibili. Nel 2018 realizzeremo un programma di canale dedicato a questo mercato verticale con alcuni partner che sono già nella rosa dei presenti, almeno due o tre sono già pronti, ma ne cercheremo altri, poi vogliamo crescere anche nei mercati della Pal e del manufactory”.

Così ha commentato Marco Riboli, vice president Southern Region di FireEye, a margine della giornata dedicata ai partner di canale a Milano, che ha visto più di 40 partner oltre ai distributori Exclusive e Arrow. Riboli spiega come i clienti in Italia siano quasi 120 di cui una trentina solo negli ultimi sei mesi ponendo l’attenzione sulla cyber protection. “Fino a un anno fa, avevamo un’offerta di alto profilo per la protezione dagli attacchi avanzati, spiamo stati i primi a parlare di apt e di consulenza. Sul fronte dei mercati verticali abbiamo una presenza omogenea, molto forte nel manufacturing e nella categoria others, che di fatto sono le piccole realtà che appartengono allo stesso mercato. Con certezza vogliamo crescere ancora su questo mercato verticale”.

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Investire in sicurezza non è mai abbastanza

Il mercato, in generale, è in evoluzione e gli investimenti del 2017 sono cresciuti del 67% rispetto al 2016 e il valore percentuale di investimento delle aziende nella cybersecurity è basso, perché non è sufficiente a sconfiggere gli attacchi attuali: solo il 6,7% del totale It Budget è investito. Ecco che secondo Riboli, serve la presenza di Msp, figure consulenziali che aiutino a trovare un accordo e una strada e che facciano capire alle aziende che un firewall non è più sufficiente.Uno dei problemi è anche trovare le giuste persone da portare a bordo, persone esperte in cybersecurity.

“Si consideri che questo tipo di assunzioni sono cresciute del 60% negli ultimi 5 anni. Qualora le aziende non riuscissero a trovare queste persone, devono affidarsi ai system integrator e a noi, insieme possiamo agire. Ai partner chiediamo proof of vale in autonomia, vorremmo diventassero sempre piu autonomi per gestirla; in secondo luogo parliamo di prodotti ai partner con HX per la protezione end point, ETP piattaforma in cloud per gestione posta, focus su questo tema e su Helix, la piattaforma che fornisce tutte le soluzioni ai clienti, dove anche i distributori installeranno laboratori Helix per dare servizi helix ai rivenditori; inoltre le referenze:abbiamo un programma e cerchiamo di condividerlo con i clienti, infine la copertura di specifici mercati verticali”.

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