Gasparoli (Praim): I social network? Semplificazione e coerenza nei messaggi

Strategie

Ritratti 4.0 – Michele Gasparoli, Channel Marketing Manager di Praim, si racconta e sottolinea come non si sia mai arrivati ma ci sia sempre da imparare. Dieci anni fa si è avvicinato inconsapevole al mondo It e passo passo si è guadagnato il ruolo che ha

Michele Gasparoli, Channel Marketing Manager di Praim, ha iniziato il suo percorso nell’It una decina di anni fa e ha messo da parte gli ingredienti per costruirsi la posizione che ha ora. Ma, dato che ‘non si è mai finito di imparare’, Gasparoli non si considera un ‘arrivato’ quanto piuttosto ‘un meccanico della tecnologia’. Ama leggere e dedicare il tempo libero per approfondire temi che lo hanno incuriosito. Pur definendosi timido, Gasparoli ha accettato di mettersi anche un po’ in gioco con questo Ritratto 4.0.

Chi è…Michele Gasparoli?
Un quasi quarantenne trentino, per un caso da dieci anni nel mondo dell’IT, curioso e sempre troppo indaffarato.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
È interessante e sarà uno dei temi su cui dovremo lavorare per anni o per decenni. Le possibilità del mondo IoT sono talmente vaste che non possono prescindere da un impegno massiccio nella ricerca e sviluppo delle soluzioni di scurezza collegate a questo mondo.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
La possibilità di creare facilmente il mix di risorse ideale per il proprio lavoro, superando le barriere di adozione in maniera istantanea per qualsiasi persona o azienda.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?

La tradizione italiana nello sviluppo di tecnologie nuove e sistemi di produzione è riconosciuta da sempre in tutto il mondo, e possiamo trarne vantaggio. Credo che saranno soprattutto il controllo dei processi produttivi, la diagnostica e la capacità di fare analisi predittive a portare dei miglioramenti significativi nel mondo produttivo.

Michele Gasparoli

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
Non si può prescindere dall’accesso al credito per finanziare lo sviluppo necessario di un’azienda, affinché possa intraprendere dei processi di rinnovo e progresso tecnologico: sono e devono essere amiche del mondo IT.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Di definire delle linee di finanziamento coerenti con il progetto imprenditoriale e tecnologico dell’azienda richiedente, di migliorare costantemente le proprie strutture per comprendere a fondo la realtà delle imprese che si presentano alla loro porta.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?
No, credo anzi che possa essere un plus. La società di credito deve essere uno strumento all’investimento nel mercato italiano e deve porsi come partner del progetto industriale.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
Per quanto riguarda le Pmi credo che sia la difficoltà nell’interpretare le possibilità offerte dal mondo digitale, unita a quella di inserire processi di cambiamento profondo nelle abitudini di lavoro aziendali.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?
Lo trovo molto utile, spero che le aziende lo utilizzino per innovare in maniera sostanziale i propri sistemi produttivi. La ritengo un’ottima opportunità per iniziare un percorso di ammodernamento che è diventato necessario nel nostro paese.

I robot ci ruberanno il lavoro?
No, direi che c’è ampio spazio per demandare ai robot alcuni lavori, sicuramente dovremo ripensare al nostro ruolo di umani nel processo produttivo, ma non credo che rischieremo di non essere più presenti nelle aziende.

Che idea ha dello smart working?
Credo che ci coinvolga tutti e che possa diventare un mezzo reale per garantire flessibilità e dinamicità, sia per le aziende sia per i lavoratori. Se usato bene è uno strumento che ottimizza il tempo di lavoro e non rappresenta una minaccia al proprio tempo “privato”.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
La ritengo interessante per la tecnologia blockchain su cui è basata, tecnologia che ha un potenziale enorme e un campo di applicazione praticamente infinito. Sarà alla base di numerose applicazioni future che useremo quotidianamente.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
La bravura nel comunicare in questa epoca si basa sulla semplificazione e sulla coerenza dei propri messaggi. Le aziende devono riuscire a catturare i propri clienti all’interno di sacche di attenzione sempre più piccole e rarefatte. La conoscenza del proprio pubblico deve farsi sempre più approfondita, e il sistema comunicativo aziendale deve essere basato su sistemi di raccolta ed elaborazione di dati strutturati e costantemente aggiornati per garantirne l’efficacia.

Michele Gasparoli

Qual è stato il suo percorso di studi?
Dopo un diploma di gestione aziendale ho frequentato la facoltà di Relazioni Pubbliche. In seguito c’è stata molta scuola sul campo e qualche corso di approfondimento e di aggiornamento.

Quali sono i suoi hobby?
Film, musica, bicicletta ed escursioni in montagna (non troppe…).

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Ammiro le persone concrete e di conseguenza non amo chi si dilunga troppo sulle questioni.

Direbbe grazie a…e perché?
A chi mi ha dato la possibilità di crescere durante questi anni.

A chi chiederebbe scusa e perché?
A chi non riesco a dedicare il tempo che si merita.

Che tipo di adolescente era?
Quello timido e tranquillo, ma lo sono anche adesso.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Ho iniziato come assistente marketing in distribuzione 10 anni fa, senza alcuna conoscenza approfondita del settore e poi piano piano mi sono costruito le competenze necessarie.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Non lo definisco ancora un successo… c’è ancora molto da studiare e da fare…

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
In casa direi nulla di particolarmente avanzato, direi il GPS della bicicletta.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Non molto, cerco di separare il tempo e gestire la parte email in ufficio. A casa preferisco leggere articoli o approfondire qualche argomento che ho incontrato durante la giornata.

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Cacio e pepe.

Se fosse un quadro?
Direi un Magritte.

Se fosse un film?
La grande scommessa.

Se fosse una stagione?
Autunno.

Se fosse una tecnologia?
Instant messaging

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Credo qualcosa di manuale e tecnico, probabilmente il meccanico.

Se avesse una bacchetta magica…
Raddoppierei il tempo per provare più cose nuove.

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