GDO/Deloitte, sul podio le americane ma nella Top250 ci sono anche tre italiane

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Secondo il rapporto “Global powers of retailing 2018” di Deloitte balzo in avanti di Amazon che, nel 2001, era al 157esimo posto a livello mondiale, a fine 2016 è arrivata al sesto posto con i ricavi che ammontano a quasi 95 miliardi di dollari

Nella classifica dei 10 colossi mondiali della grande distribuzione gli Stati Uniti fanno la voce grossa. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, su 10 sono sette i gruppi americani, i tre restanti posti sono occupati da due società tedesche (Schwarz e Aldi) e una francese (Carrefour). Secondo il rapporto “Global powers of retailing 2018” di Deloitte, Wal-Mart occupa la prima posizione, come accade ormai da circa 20 anni. Il podio, quindi, è tutto statunitense, con Costco al secondo posto e The Kroger Co al terzo. I tedeschi di Schwarz sono al quarto, seguiti da tre gruppi Usa: Walgreens Boots Alliance, Amazon e The Home Depot.

Chiudono la graduatoria, i francesi di Carrefour al nono posto e gli statunitensi di Cvs Health Corporation al decimo. Deloitte confronta i dati alla fine del 2016 (o giugno 2017, a seconda dell’anno fiscale), con quelli del 2001, e in 15 anni quello che emerge maggiormente è la scalata di Amazon. Nel 2001 la società  fondata da Jeff Bezos era al 157esimo posto a livello mondiale, a fine 2016 è arrivata al sesto posto con i ricavi che ammontano a quasi 95 miliardi di dollari. Rispetto al 2001, inoltre, sono solo quattro le società che sono rimaste in top ten: Wal-Mart, che era sempre prima, Carrefour, che 15 anni fa era al secondo posto, Home Depot (era quarta), e Kroger, unica salita tra queste, passando dalla quinta alla terza posizione. Erano in top ten 15 anni fa e ne sono uscite: Ahold, Metro, Target, Albertson’s, Kmart e Sears.

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La classifica di Deloitte sulla GDO

E le italiane? Sono tre le catene italiane nella Top 250 e sono:  Coop, Conad ed Esselunga. Deloitte ha esaminato le prime 250 società del settore della distribuzione, che complessivamente hanno un fatturato di oltre 4mila miliardi di dollari. Le prime 10 in classifica superano 1,3mila miliardi di dollari di ricavi complessivi, rappresentando il 30,7% del totale delle prime 250. I ricavi medi delle Top 250 ammontano a 17,6 miliardi di dollari, quando il fatturato minimo per poter entrare nella Top 250 è pari a 3,6 miliardi di dollari. Per essere nelle prime 200, invece, il fatturato minimo è di 4,73 miliardi di dollari, nel 2001 era di 2,4 miliardi, salito a 3,36 miliardi nel 2006 e a 4,5 miliardi nel 2011.

Tornando alle Top 250, la crescita media dei ricavi in cinque anni, dal 2011 e al 2016, e’ stato del 4,8%; la redditività complessiva è pari al 3,2%; la percentuale di società che hanno attività anche fuori dal loro Paese di origine è al 66,8%; la media di Paesi in cui sono presenti e’ 10; complessivamente il 22,5% dei ricavi viene dalle attività estere. Delle Top 250, 43 gruppi sono attivi nel settore abbigliamento e accessori (17,2% del totale e 8,8% dei ricavi); 135 nella Gdo (54% del totale e 66,4% dei ricavi); 51 nel comparto elettronica (20,4% del totale e 17% dei ricavi); 21 hanno attività diversificate (8,4% del totale e 6,8% dei ricavi). Nella Top 250 sono presenti tre gruppi italiani: Coop Italia al 72esimo posto, Conad al 78esimo posto e Esselunga al 131esimo posto.

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