GFK premia le vendite dell’elettronica, ma Aires incalza sulle regole uguali per tutti

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GFK, per il mercato degli elettrodomestici e della elettronica in Italia, conferma la sostanziale tenuta dei consumi complessivi, con un calo dello 0,8% rispetto al 2016. Aires sottolinea come il settore sia sotto pressione a causa della concorrenza asimmetrica

Sostanziale tenuta del mercato in Italia, in linea con i dati europei per quanto riguarda elettrodomestici ed elettronica, ma servono regole equilibrate per tutti gli operatori. Sono queste le prime considerazioni che emergono da Aires, alla luce dei dati  definitivi di GFK per il mercato degli elettrodomestici e della elettronica in Italia e confermano la sostanziale tenuta dei consumi complessivi, con un calo dello 0,8% rispetto al 2016.

 “Chiudere l’anno a -0,8% rispetto al 2016 non è di per sé grave, come è facile comprendere, tuttavia il settore è sotto pressione a causa della concorrenza asimmetrica innescata da Amazon e dalle imprese che ad essa fanno riferimento” dichiara Davide Rossi, Direttore Generale Aires.

Davide Rossi

“È indispensabile – continua –  che vengano attuate misure non protezionistiche ma di semplice ristabilimento di regole uguali per tutti gli operatori. Oltre ai noti temi della tassazione e del costo del lavoro, segnaliamo che le vendite sottocosto sono fortemente regolamentate nei negozi fisici e prive di ogni previsione normativa nell’on-line, così come non è prevista alcuna responsabilità automatica delle piattaforme OTT che non verificano la correttezza dei venditori che ospitano e promuovono tramite i propri marketplace. Non bisogna dimenticare che tutti i nostri operatori sono attivi sia tramite i negozi fisici che con i propri siti e anche apps per operare in mobilità; quindi il problema non è certamente la crescita dell’e-commerce ma il fatto che alcuni rivenditori on-line non mirano a generare utili dalla attività di Retail ma si muovono in perdita per scelta strategica e predatoria”, conclude Rossi.

A tutela degli oltre 16.500 addetti diretti dei propri associati e delle imprese dell’indotto, Aires- Confcommercio auspica che, non appena insediato il nuovo Governo, si metta mano – anche per decreto d’urgenza – alla regolamentazione del settore per ristabilire la “par condicio concorrenziale” tra operatori.

Tornando ai dati Gfk, tra i settori in crescita svetta la Climatizzazione con + 17% grazie a una estate particolarmente torrida, seguito dalla telefonia (+3%), dove dopo un triennio di crescite a doppia cifra lo smartphone ha registrato un fisiologico rallentamento. Stabili Grandi e i Piccoli Elettrodomestici (+1% e -1%), in terreno negativo il segmento Tv e video (- 8%) e i Computer (-4%). In senso generale si registra una crescita del 9% delle vendite in e-commerce che comprendono anche formule ibride (ordina on-line e ritira in negozio).
Pesano tuttavia sul settore le situazioni di alcune imprese che, a seguito della cattiva performance degli ultimi 12 mesi, hanno dovuto dichiarare lo stato di crisi.

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