Grippaldi (PFU): banche, da motore di crescita ad apparati da mantenere e accontentare

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Ritratti 4.0 – Massimiliano Grippaldi, Regional Sales Manager per l’Italia di PFU Emea, si racconta mettendosi allo specchio: dalla raffinatezza nei piatti e al cinema, alla concretezza in fatto lavorativo

Credo che i giovani abbiano voglia di impegnarsi nel momento in cui sanno di essere considerati per il loro potenziale e non solo sfruttati“. Così la pensa Massimiliano Grippaldi, Regional Sales Manager per l’Italia di PFU Emea, intervistato per la rubrica Ritratti 4.0. Se fosse un quadro sarebbe “il “Canal Grande” del vedutista Canaletto. Ci si può sedere davanti e ammirare l’incanto di Venezia per ore”. E tra IoT e sicurezza Grippaldi crede che si stia diventando schiavi. Ma è sulle banche che il manager ha le idee più ‘forti’: “Le banche dovrebbero essere un motore di crescita, invece si sono spesso rivelate degli apparati da mantenere. I governi le hanno temute e spesso accontentate, ma in realtà le banche dovrebbero essere al servizio della società e non il contrario.

Chi è Massimiliano Grippaldi?
Sono Regional Sales Manager per l’Italia di PFU Emea o più semplicemente il responsabile vendite.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
Credo che stiamo diventando schiavi della sicurezza. Continuiamo a produrre tecnologia utile che migliora il nostro modo di vivere e lavorare, ma la rendiamo più difficoltosa per le paure legate alla sicurezza.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
Poter gestire e condividere informazioni dovunque ci si trovi e in qualsiasi momento. Una grande comodità!

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?
L’Intelligenza Artificiale può essere uno dei fattori chiave della crescita, è necessario supportare gli investimenti, comunicare e fare cultura su questo in modo continuo.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
Questo è un tema molto critico: non sono né amiche né nemiche, nel nostro paese dobbiamo tutti renderci conto che le aziende devono avere una stabilità finanziaria per sviluppare le attività. Se questa non c’è, meglio ottenerla tramite fusioni e accorpamenti.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Di contribuire alla crescita del mercato, facendo sempre attenzione alle aziende che ha di fronte.

Le banche hanno responsabilità e leve importanti nei Paesi dove operano per favorire lo sviluppo o per frenarne la crescita. Cosa ne pensa?
Le banche dovrebbero essere un motore di crescita, invece si sono spesso rivelate degli apparati da mantenere. I governi le hanno temute e spesso accontentate, ma in realtà le banche dovrebbero essere al servizio della società e non il contrario.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
Le aziende, specialmente in Italia, da un lato hanno paura di investire poiché la tassazione alta è controproducente, e dall’altro perché le nostre aziende sono poco dinamiche gestite da persone non al passo con i tempi purtroppo.

Massimiliano Grippaldi

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?
Che non si sta facendo abbastanza, bisogna incentivare maggiormente le aziende anche su questo punto.

I robot ci ruberanno il lavoro?
Non credo, poiché la finezza del sapere umano è ineguagliabile, ma non dobbiamo diffidare dalla tecnologia che avanza, mai fermare il progresso.

Che idea ha dello smart working?
Positiva! La tecnologia ci aiuta in questo! Possiamo accedere dovunque e in qualunque momento alle informazioni che desideriamo e l’ufficio non è più il luogo esclusivo in cui sono depositate. È chiaro che per alcune funzioni aziendali questo principio non sia applicabile.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
Guardi francamente non sono interessato ai Bitcoin.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
Deve approfittare dei social network e mi sembra che la cosa stia avendo parecchio successo. Le aziende devono adeguarsi al modo diverso di comunicare, questo è un treno che passa e guai a perderlo. È un segno dei tempi.

Quali sono i suoi hobby?
Mi piace tenermi in forma, palestra o qualche corsa, mi piace viaggiare, sperimentare ristoranti di diverso tipo. Amo la cucina raffinata.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Il difetto che non sopporto è quello di essere schiavi delle consuetudini, il pregio la capacità di prendere decisioni importanti, anche se rischiose.

Che tipo di adolescente era?
Molto tranquillo, concentrato negli studi.

Tema giovani. Cosa cercano? Come giocano il loro futuro?
La nostra società non ha mai investito seriamente sulle opportunità per i giovani, occupandosi maggiormente di tenere i lavoratori occupati fino alla loro vecchiaia…. Almeno queste sono state le politiche. La scuola d’altro canto non ha sufficientemente formato i giovani per il lavoro. Credo che i giovani abbiano voglia di impegnarsi nel momento in cui sanno di essere considerati per il loro potenziale e non solo sfruttati.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Assolutamente per caso, la mia estrazione culturale è completamente diversa.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Credo alla dedizione e al fatto di non essermi mai tirato indietro di fronte alle nuove sfide e alle nuove opportunità che si sono presentate nella mia vita lavorativa. E alla voglia di crescere sempre, professionalmente e umanamente.

Lei ricopre, per il ruolo che ha, quelle che in gergo sono chiamate posizioni di potere. Cosa mi può dire al riguardo?
Nonostante la mia posizione, vorrei poter incidere di più sul mercato e avere maggiore possibilità di comunicare le attività che svolgiamo e il valore che c’è dietro.

Quali sono le migliori scelte che ha fatto da un punto di vista professionale?
Quelle di aver colto alcune opportunità e di aver dato fiducia anche a chi apparentemente non la meritava, prendendomi tutti i rischi del caso.

Si è mai trovato nella necessità di fare scelte dolorose, ovviamente da un punto di vista professionale?
Diciamo che molte volte ho dovuto tenere duro, per accettare di continuare a svolgere il lavoro che stavo facendo e non mollare.

Massimiliano Grippaldi

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Credo lo smartphone o il tablet…. Non ho ancora approcciato la domotica, che comunque mi intriga molto.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Molto poco…di solito controllo sul cellulare le email non lette quando sono in aereo!

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Tartare di ricciola, piatto leggero e raffinato.

Se fosse un quadro?
Il “Canal Grande” del vedutista Canaletto. Ci si può sedere davanti e ammirare l’incanto di Venezia per ore.

Se fosse un film?
Agente 007 Dalla Russia con Amore, un film visto e rivisto tante volte… In generale ho una passione per i film di James Bond.

Se fosse una stagione?
La primavera, la stagione in cui sono nato.

Se fosse una tecnologia?
La guida autonoma, ne sono molto affascinato.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Credo che farei l’avvocato, è ciò per cui ho studiato, diciamo l’amore giovanile!

Se avesse una bacchetta magica…
Non saprei da dove iniziare perché vorrei davvero cambiare tante, troppe cose. Ma credo che ogni cambiamento debba partire da una rivoluzione culturale prima che sociale, quindi vorrei creare una cultura nuova che consenta di vivere e progredire meglio di come non si sia fatto finora. Forse sono un visionario…

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