Ingram Micro porta Symantec nella sua piattaforma cloud

Strategie
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All’interno del programma Cloud Service Provider (CSP) di Ingram Micro arriva anche il vendor Symantec che nel frattempo rinasce sotto il cappello delle revisioni e delle acquisizioni

Un accordo suggellato in nome del cloud: cloud abilitatore della digital transformation: ‘croce’ dell’ecosistema dei partner e ‘delizia’ delle aziende clienti che sono sempre più pronte ad andare sul cloud. E’ questa la sintesi dell’accordo tra Ingram Micro e Symantec, presentato a Milano da Paolo Filpa, Head of cloud di Ingram Micro Italia e Michele Papa, channel & distributor sales leader Symantec.

Per Filpa si tratta di un ritorno in Ingram Micro Italia dopo una parentesi presso un altro distributore. Questo accordo va proprio a scavare tra le necessità delle aziende clienti e l’approccio a una piattaforma cloud che consenta, con facilità e in modalità as a service, di accedere a un processo di digital transformation che evidenzi i flussi di dati e informazioni e ne garantisca un percorso sicuro. “Il processo che gestisce la digital transformation – spiega Filpa – è gestito via piattaforme. Non è facile oggi gestire transazioni digitali, si pensi a cosa significhi realizzare una piattaforma sulla quale ogni vendor ha le proprie caratteristiche e quindi, quanto sia difficile coordinare questo; Ingram lo ha realizzato con una piattaforma sulla quale ci sono circa 150 vendor”.

Paolo Filpa

L’accordo tra Symantec e Ingram Micro rientra nel programma Cloud Service Provider (CSP). Ingram Micro ha lavorato molto in ambito cloud e a oggi ha 45 mila cloud reseller, 45 nazioni, 12 valute, sei linguaggi e gli utenti finali gestiti sulla piattaforma sono 3600. “Il cloud rende più flessibili le aziende e dal punti di vista della sicurezza cambiano i paradigmi: oggi le persone possono essere e lavorare ovunque lasciando scoperte le aziende. Oggi è cambiato tutto – spiega Papa – stiamo andando verso un cloud più sereno ma anche più vulnerabile. Gli attacchi cambiano, il cloud può rappresentate un nuovo veicolo di attacco, la flessibilità dei dispositivi mobili apre la frontiera delle vulnerabilità e spesso le aziende clienti non sanno come comportarsi”.

Symantec, negli ultimi anni, ha fatto investimenti: ha acquisito Blue Coat nel 2016 dando il via alla più ampia intelligenza di informazioni data dalla somma di Symantec, Blue Coat e Norton, creando una piattaforma integrata che nel 2018 ha fatturato più di 5 billion dollar, più di 2100 brevetti, 3500 dipendenti nell’area ricerca e sviluppo, 175 milioni di endpoint di sicurezza, gestione di 9 trillion di punti di telemetria. Papa spiega poi che negli ultimi mesi, Symantec ha acquisito cinque startup che, lavorando come una ‘giga startup’ è stata in grado di mettere in atto una rivoluzione.

Tra i nuovi paradigmi della distribuzione per Symantec solo Ingram al momento ha prodotti in modalità CSP. “All’interno del nostro modello di distribuzione tradizionale, dentro il nostro partner program Secure One, si affianca il nuovo modello CSP dove la modalità marketplace ci aiuta a indirizzare in modo flessibile il canale” spiega Papa.

Michele Papa

Ingram, da parte sua sposa un modello tipico as a service e la strategia della società si basa su quattro pilastri che Filpa chiama con le quattro iniziali, le quattro p appunto (prodotti, persone, programmi e piattaforma). “Duecento vendor che lavorano sulla nostra piattaforma – spiega Filpa – rappresentano una sfida e il raggiungimento di un target complesso di prodotti da gestire ma investiamo sulle persone e sui programmi, attraverso una localizzazione per sposare la cultura dei paesi. Siamo concentrati su demand generation, sul ciclo di vita dell’infrastrutura cloud che va gestita e aggiornata. Stiamo parlando della Ingram Micro Cloud Platform, una piattaforma globale che lavora 24 ore su 24”, conclude Filpa.

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