Kaspersky Lab: nuovo programma per partner più pronti e verticali

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Durante l’evento secYOUrity Innovation.Strategy.Business. Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, conferma un canale più specifico, con partner che sappiano collocarsi sull’industria, sull’intelligence e sappiano affrontare le novità di domani

Un anno, il 2017, con buone performance ma anche complesso. Viene definito così da Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab l’anno appena concluso durante l’evento secYOUrity Innovation.Strategy.Business., tenutosi a Milano. Se da un lato, il vertice in Italia snocciola una market share del 50% a fronte di svariati milioni di dollari di fatturato e una cinquantina di persone tra Milano e Roma, dall’altro, Lehn afferma che il mercato è cambiato in modo importante. 

Le catene soffrono, si vendono meno scatole e più licenze; l’online tiene e lo scorso anno abbiamo avuto cambiamenti importanti nella gestione dell’offerta, ma adesso siamo pronti al cambiamento. Siamo sempre 100% canale – conferma ma vogliamo un canale più specifico, con partner che sappiano collocarsi sull’industria, sull’intelligence. Abbiamo quindi bisogno di nuovi partner per affrontare le novità di domani: la sicurezza è messa alla prova con tutte le ultime novità: dall’intelligenza artificiale, all’IoT, al machine learning. Ci sarà poi un nuovo programma per dare maggiore visibilità a un nuovo Kaspersky Center in Europa, non sappiamo ancora bene dove, con un ente neutro che ci darà una mano; tutto questo si realizzerà nella seconda parte del 2018”.

Kaspersky – Le novità per i partner

Spesso le aziende tendono a sottovalutare il rischio di diventare vittime dei cyber criminali e non dispongono delle adeguate risorse e competenze per difendersi dalle minacce informatiche. Affidarsi a un partner a valore non garantisce solamente una protezione avanzata dalle minacce più sofisticate ma consente anche di ridurre i costi relativi alla sicurezza informatica”, ha commentato Lehn.
“Inoltre, il 2018 sarà l’anno dell’entrata in vigore del GDPR, che sottolinea l’importanza di un tema molto caro a Kaspersky Lab: la security awareness. Secondo le statistiche, infatti, le aziende che implementano un programma di security awareness possono diminuire del 90% il numero di incidenti informatici, investendo il 76% in meno sugli incidenti di sicurezza rispetto a quelle che non usufruiscono della formazione. I nostri clienti che desiderano aumentare la consapevolezza delle minacce informatiche del proprio staff possono accedere ai nostri corsi di formazione come servizio gestito in modo rapido e semplice grazie ai nostri partner”, ha aggiunto Lehn.

A Maura Frusone, Head of Marketing di Kaspersky Lab Italia, spetta il compito di ricordare che nessuna azienda è sicura al 100% e la domanda che ci si deve fare è quando l’azienda sarà attaccata e come minimizzare i danni arrecati. “Sappiamo che la cybersecurity non è la risposta, ma è un processo che cerca di prevenire gli attacchi”. Se l’obiettivo è il posizionamento di Kaspersky sui mercati verticali, Frusone spiega che saranno fatte azioni di demand generation, posizionamenti su mercati verticali con eventi che consentano di aggredire audience verticali. “Tre segmenti di partner di canale in relazione al mercato che coprono: sulla fascia bassa si collocano i reseller ai quali sarà dedicato, da marzo, un progetto di incentivazione allo scopo di aumentarne la frequenza di acquisto con la possibilità di acquisire premi. Sopra di solo ci sono i solution partner, per i quali avremo due eventi dedicati: Tech Days per i tecnici che lavorano presso i partner e poi il Reseller Summit, per i commerciali dei partner con i responsabili commerciali. Infine, i large account e var, ai quali sarà dedicato un programma corporate ospitality con incentivi”, spiega Frusone.

Kaspersky – Programma per i partner

Kaspersky Lab calcola che un attacco mirato possa costare a una grande impresa in media 1,2 milioni di dollari, costo dovuto non solamente all’interruzione delle operazioni ma anche al danno reputazionale e al calo del valore di mercato dell’azienda. Inoltre, le imprese non sono soggette solo agli attacchi mirati ma nel 90% dei casi cadono vittima del crimine tradizionale. I ransomware, che si sono aggiudicati il titolo di minaccia principale del 2017, lo scorso anno hanno colpito le aziende nel 26% dei casi: nel 65% l’attacco ha causato la perdita di una quantità significativa dei dati aziendali, se non di tutti.

Giampiero Cannavò
Head of Channel B2B Italy di Kaspersky Lab

“Il mercato della sicurezza è in crescita, le aziende vogliono investire, il 75 per cento delle aziende ha stimato che aumenterà il budget di spesa informatica nel breve periodo, quindi non c’è spazio per partner ‘improvvisati’ è quindi necessario sviluppare competenze da scaricare sul mercato in termini di valore aggiunto”, spiega Giampiero Cannavò, Head of Channel B2B di Kaspersky Lab Italia.

Il profilo dei partner che Kaspersky Lab sta cercando sono figure che abbiano un’esperienza con le piattaforme SIEM, Digital Forensic e Incident Investigation, Sicurezza gestita; i servizi del partner sono: Integrazione di Threat Data Feeds con SIEM, Investigazione di Cyber Incidents, Security Intelligence Reporting e Alerting, Security Assessment, Security Check; la tipologia di partner che la società ricerca sono, nello specifico, Security Consulting, System Integrators, MSSP.

L’evento di Milano ha dato la possibilità al vendor di premiare alcuni partner specifici in particolare: Akito con il titolo partner best growth 2017; Zerouno Informatica Group come Best Smb partner 2017 e Sedoc Digital Group come Best partner 2017.

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