La nuova Cloudera più forte anche sul canale grazie alla fusione con Hortonworks

Strategie

Il merge tra Cloudera e Hortonworks rimette in gioco anche il canale e gli accordi con i partner. Christian Violi, Partner Sales Manager Cloudera, entra  nei dettagli e nei cambiamenti futuri, iniziando dagli accordi

Il merge tra Cloudera e Hortonworks rimette in gioco anche il canale e gli accordi con i partner. Christian Violi, Partner Sales Manager Cloudera, entra  nei dettagli e nei cambiamenti futuri, iniziando dagli accordi che, in ambito cloud, vedono Cloudera in accordo con Amazon Web services e Azure, mentre Hortonworks vede Google, Azure e Ibm Cloud; sul fronte Oem Cloudera è in accordo con Oracle e Intel, mentre Hortonworks è in accordo con Ibm, Microsoft e Teradata e, infine, in ambito system integration, Cloudera ha siglato accordi con Accenture e Deloitte, mentre Hortonworks ha accordi con Capgemini e Atos. “Cloudera ha puntato sulle partnership e la strategia in questo caso è fondersi trovando il meglio”, spiega Violi.

Ma quando un partner è strategico? “Quando ci aiuta nelle vendite e quando è in grado di fare delivery di qualità investendo sulle competenze. Abbiamo investito in quattro categorie di partner – spiega – ma il nostro focus sarà sugli strategic partner, questo per quanto riguarda l’attività di partnership, poi c’è un altro risvolto di partnership, quello rivolto al canale. Cloudera decide, in base al cliente, su un approccio diretto o indiretto, in questo caso è appena stato siglato un accordo paneuropeo di distribuzione con Tech Data. “Individueremo con il distributore i reseller e faremo con loro dei piani di sviluppo. Oggi abbiamo  più di cento partner di cui, una decina sono quelli su cui ci focalizziamo con una gestione diretta”, spiega.

Novità in casa Cloudera

Il modello di machine learning attraverso un cloud ibrido è forte grazie ad accordi in ambito public cloud con realtà come Amazon. Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di Cloudera controlleranno circa il 60% del capitale della società combinata, mentre quelli di Hortonworks circa il 40%, ha spiegato Romain Picard, Regional Vice President, South Emea, e il merge porterà allo sviluppo di una piattaforma unificata, best of breed delle due esistenti. . Combinando gli investimenti di Hortonworks più rivolti all’Edge e llo streaming con quelli di Cloudera più focalizzati verso data wareahousing, analytics e machine learning, la nuova realtà sarà in grado di coprire una gestione dati end to end.

Per i prossimi mesi le due società indipendenti lavoreranno per fornire le loro tabelle di marcia preesistenti e pianificare il futuro condiviso. Dopo la fusione, si prevede di creare una versione unitaria che combini elementi di CDH 6 e HDP 3.
I clienti supportati possono eseguire l’aggiornamento a questa versione unificata a loro discrezione oppure continuare a utilizzare le versioni già acquistate secondo il loro ciclo di vita.

Ove possibile, la nuova realtà prevede di incrociare componenti e funzionalità di valore di tutte le due piattaforme per facilitare la transizione alla piattaforma di nuova generazione.

L’open source resterà un elemento centrale del futuro condiviso e, la nuova realtà, continuerà a fornire una piattaforma open source supportata al 100%. In conclusione, i clienti avranno l’opportunità di beneficiare di una piattaforma di nuova generazione che copre il processo digestione dei dati dall’Edge fino all’intelligenza artificiale. Una svolta importante per un’azienda che in Italia è presente da circa quattro anni.

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