Maglioni (Splio): Bitcoin? Frodatori che frodano loro stessi

Strategie

Ritratti 4.0 – Fabio Maglioni, country manager di Splio in Italia, si racconta: dalle scuole fino alle opinioni abbastanza nette su robot, bitcoin, smart working e uso della tecnologia. L’oggetto più tecnologico che ha in casa è il suo cervello

Fabio Maglioni è country manager in Italia di Splio. ChannelBiz lo ha recentemente incontrato al Forum Retail 2017, l’evento organizzato da IKN Italy, e lo ha ‘sottoposto’ a questa intervista, un po’ fuori dai classici schemi istituzionali. Ritratti 4.0 ha scoperto che Maglioni è dotato di sense of humor, un esempio? Alla domanda sugli studi, leggete la risposta…Anche una decisa opinione, sia sui Bitcoin, sia sullo smart working sia sui robot. Insomma…Se avesse la bacchetta magica…Non svelo nulla…Arrivate alla fine e lo scoprirete. Buona lettura!

Chi è…Fabio Maglioni?

Sono un lavoratore che ama anche divertirsi e ha rispetto della sua vita.

Qual è stato il suo percorso di studi?

Suore, Salesiani (lavorando durante il giorno e studiando alla sera). Università Bocconi. Con questi trascorsi sono portatore sano di santità e quindi più aperto alle nefandezze.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?

Spero di non essere presente quando Skynet diverrà senziente. Per tutto il resto, e nel frattempo, solo le regolamentazioni ci aiutano a sfruttare i benefici della tecnologia e difenderci dagli abusi.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?

Libertà.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?

L’intelligenza artificiale ha abbastanza fallito nella Finanza. Ha sufficientemente fallito nell’Amministrazione. Potrebbe fallire nel Marketing (ancora non lo sappiamo con certezza), ma ho la presunzione di dire che l’unico ambito dove viene applicato con criterio e continuerà cosi, è la ricerca (medicina, chimica etc..). Comunque il termine è sopravvalutato…

Fabio Maglioni
Fabio Maglioni

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?

Né amiche, né nemiche. Semplici parenti.

Cosa chiederebbe a una società di credito?

Di aver bisogno di me più di quanto io possa aver bisogno di loro.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?

Sono parte del meccanismo di business.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?

L’incertezza del risultato. Più basso è il rischio meno remore ci sono…Come in tutte le cose della vita.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?

Non penso. Vedo i risultati…e sono positivi.

I robot ci ruberanno il lavoro?

Purtroppo no.

Che idea ha dello smart working?

Una noia mortale…Lei starebbe “in” casa 270 giorni all’anno per 24 ore? Potrei accettarlo se fosse accompagnato da uno smart housing: dopo le 19.00 esco e rientro all’una di notte.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?

Frodatori che frodano loro stessi.

Fabio Maglioni, Splio, Snowboard
Fabio Maglioni, Splio, Snowboard

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?

Scegliere il “cosa” e poi il “come”. Vi sono molti più canali rispetto a 50 anni addietro ma vi è anche più rumore di fondo e molta più volatilità di una informazione. Le aziende non sono persone singole che si infatuano di 5 minuti di notorietà effimera. Hanno bisogno di vivere il più a lungo possibile e quindi la comunicazione è parte di una strategia di sopravvivenza. Per farsi dei veri amici ci vuole tempo. Un like non crea un legame duraturo.

Quali sono i suoi hobby?

Snowboard in caso di neve, Surf in caso di onde, dipingere soldatini dell’epoca napoleonica in caso di tranquillità, macchine sportive in caso di soldi.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?

Come pregio ammiro la cortesia, mentre non sopporto la codardia.

Direbbe grazie a…e perché?

Ai miei genitori, altrimenti non sarei qui a risponderle.

A chi chiederebbe scusa e perché?

A tanti a cui non l’ho mai detto nel passato. Ora, con più anni sulle spalle, ne sento meno il bisogno poiché semplicemente lo dico più spesso.

Che tipo di adolescente era?

Felice. Come oggi. Su alcune cose un po’ spregiudicato. Come oggi (solo che ci si gestisce meglio).

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?

Folgorato mentre preparavo la tesi sul computer che mi aveva regalato mio padre. Olivetti M24. Sistema operativo DOS da caricare in memoria con floppy da 5”. Per chi ha meno di 30 anni gli unici termini comprensibili sono “computer”, “padre” e “sistema operativo”.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Non ho mai pensato al denaro ma alla gloria. Non ha funzionato.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?

Il mio cervello in combinazione con il mio palato.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?

Cinque minuti, solo al mattino. Prima di coricarmi leggo libri di carta.

Soldatini
Soldatini

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?

Una costata. Al sangue e assolutamente non disossata.

Se fosse un quadro?

“Il bacio” di Hayez.

Se fosse un film?

“I duellanti” di Ridley Scott.

Se fosse una stagione?

Estate. Tutta la vita.

Se fosse una tecnologia?

Un campo di forza.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?

Il manager sportivo per giovani calciatori.

Se avesse una bacchetta magica…

…porterei l’Italia ai mondiali di calcio. Porterei la felicità a 50 milioni di persone…

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