Marchio CE, Altroconsumo suona il campanello d’allarme sulla serietà

News
meeting@shutterstock

Altroconsumo ha scritto una lettera alla Commissione affermando che “non è il mezzo più appropriato per fornire elementi utili e significativi a chi acquista. In realtà non fornisce prove sulla qualità del prodotto; spesso è soggetto a contraffazioni”

La label CE non ha lo scopo di fornire informazioni al consumatore. Altroconsumo ha scritto una lettera alla Commissione affermando  che “non è il mezzo più appropriato per fornire elementi utili e significativi a chi acquista. In realtà non fornisce prove sulla qualità del prodotto; spesso è soggetto a contraffazioni”. Ѐ un’autocertificazione del produttore per garantire la conformità del prodotto agli standard di legge. Può essere facilmente contraffatto. Ѐ presente anche su prodotti non sicuri, come dimostra il recente test sugli scaldabagni a gas di Altroconsumo e DecoProteste. Insomma, non è utile al consumatore, né al sistema di controlli. Si sta parlando del marchio CE.

La Commissione europea è chiamata a deciderne le sorti. Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori, insieme a BEUC, ANEC e al gruppo consultivo europeo dei consumatori (ECCG) spingono perché si cambi e non sia più una label rivolta a chi acquista, come scritto in una lettera inviata oggi alla Commissione.

Il marchio CE non è altro che una dichiarazione da parte del produttore che afferma che il prodotto soddisfa la legislazione europea, senza obbligo di alcuna conferma a sostegno. Non tutti i prodotti devono essere contrassegnati con marchio CE: a seconda della direttiva di riferimento un uguale prodotto può avere o non avere la label. L’assenza del marchio non significa che un prodotto sia carente sugli standard di qualità o pericoloso. Ma nemmeno la sua presenza.

Marchio CE
Marchio CE

Il marchio CE è un requisito legislativo. Non è mai stato inteso come un marchio per i consumatori. È diretto alle autorità di vigilanza del mercato e alle autorità doganali. Non dovrebbe continuare ad essere una label in grado di confondere e fuorviare i consumatori. Altroconsumo, Beuc, ANEC vogliono vedere la marcatura CE relegata nel file tecnico di un prodotto come la legislazione europea richiede.

Per tutelare chi acquista, all’interno del mercato unico europeo ci sono requisiti di sicurezza e di igiene per i prodotti e le merci che vengono commercializzati: grazie a questi, il consumatore dovrebbe essere al riparo da eventuali problemi. Gli standard richiesti dalla Comunità europea non possono scendere al di sotto di una soglia minima di garanzia comune nei paesi comunitari. A tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori c’è un efficace sistema di monitoraggio, oltre alla normativa comunitaria (Direttiva 85/374/CEE Responsabilità per danno da prodotti difettosi e Direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti) e a disposizioni che consentono di ritirare dal mercato i prodotti che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori.

Essendo basato su un complesso sistema di valutazione della conformità, il valore reale del marchio CE è impossibile da valutare per il consumatore finale. Il marchio CE non deve apparire sul prodotto o sul suo imballaggio ma apparire sulla documentazione tecnica del prodotto.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore