Mariotti (Assosoftware): non si aspetti la fine del mese per inviare le fatture elettroniche in blocco

Mercato

Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, analizza la situazione dei flussi di invio della fattura elettronica. Flussi abbastanza regolari ma un consiglio agli operatori di non aspettare la fine del mese per inviare in blocco le fatture

Fattura elettronica: il dialogo, il flusso di lavoro tra provider, Sdi e software house procede regolamente. Non si escludono intoppi, ma Assosoftware, l’associazione nazionale che riunisce e rappresenta i produttori di software gestionale, scende in campo per fare il punto, seppur parziale, sull’andamento della trasmissione della fattura elettronica e per chiarire lo stato dell’arte sul funzionamento del sistema.

E’ presto per fare un bilancio ma, secondo Assosoftware, le prime indicazioni fornite dai produttori di software e dalle imprese loro clienti permettono di delineare un quadro sostanzialmente positivo. A poco più di una settimana dall’avvio della fattura elettronica obbligatoria il riscontro è positivo: “i numeri parlano da soli e smentiscono le affermazioni di quanti gridano all’impasse – afferma Bonfiglio Mariotti, Presidente di Assosoftware. La rilevazione effettuata il 9 gennaio indica in più di 5 milioni le fatture transitate dai sistemi informatici gestiti dalle nostre software house per conto dei loro clienti: commercialisti e professionisti contabili, imprese di ogni dimensione, Associazioni di categoria. Significa oltre il 60% dell’intero flusso di fatture da e verso lo Sdi (sistemi di interscambio). Per il ruolo dei nostri associati abbiamo un punto di osservazione privilegiato – spiega – che ci consente di monitorare l’andamento della fatturazione elettronica nelle aziende e tra i professionisti di qualsiasi dimensione che adottano software gestionali. Ci risultano anche alcune criticità che tuttavia non riguardano le piattaforme o gli strumenti utilizzati dalle imprese ma principalmente la fase di addestramento e assistenza degli utenti, molti dei quali hanno atteso l’ultimo minuto per attrezzarsi. I produttori di software faranno comunque tutti gli sforzi necessari per portare i loro clienti a regime nel più breve tempo possibile”.

fattura elettronica

Mariotti sottolinea che il flusso di lavoro fra provider, software house e agenzia delle entrate, attraverso lo Sdi è proseguito correttamente e tra i canali professionali non ci sono state disfunzioni nel dialogo tra provider gestionali e Sdi. Mariotti chiarisce che i sistemi gestionali di cui sono dotate le imprese sono indipendenti dal funzionamento del sistema pubblico di fatturazione elettronica al quale si collegano, via SFTP o Cooperazione applicativa (SdI Coop o Web service) unicamente al momento dell’invio o della ricezione delle fatture elettroniche.
Ne consegue che le imprese e i professionisti dotati di sistemi gestionali integrati con le piattaforme di invio e ricezione dal Sistema di Interscambio hanno operato come al solito, producendo ordini, ddt e fatture senza soluzione di continuità e senza blocchi operativi. Al momento della comunicazione con SdI in via diretta o per il tramite di portali cloud, i sistemi gestionali producono il file XML e inviano le fatture o ricevono informazioni sulle ricevute e fatture passive. Questa modalità consente di lavorare off line e collegarsi a internet solo il tempo strettamente necessario per la trasmissione.
Rallentamenti o ritardi rilevati da alcuni operatori in questi giorni sono fisiologici in piattaforme online complesse e utilizzate da milioni di utenti e, quindi, rientrano nella normale taratura dei sistemi nella fase di avvio.
“Un consiglio agli operatori – conclude Mariotti – sia a chi utilizza i provider sia a chi spedisce direttamente all’Agenzia tramite il proprio portale, può essere quello di non aspettare il 31 per inviare le fatture.”

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