NetApp sposa (anche) Google Cloud Platform

Strategie

Marco Pozzoni, Country Sales Director e Roberto Patano, Sr Manager Solutions Engineering NetApp Italia spiegano la svolta verso l’iperconvergenza e il cloud con l’ultimo accordo con Google Cloud Platform

A poco più di due anni dal cambio di strategia che l’ha vista passare da azienda focalizzata sull’hardware storage ad azienda storage con una maggiore attenzione all’ambito flash, NetApp sta macinando crescite a due cifre percentuali. Marco Pozzoni, Country Sales Director e Roberto Patano, Sr Manager Solutions Engineering NetApp Italia spiegano questa svolta e si spingono oltre sul piano dell’offerta. Vi è da ricordare che l’anno fiscale di NetApp non coincide con l’anno solare, ma termina al 31 marzo.

Pozzoni, in particolare, sottolinea come l’azienda, a livello mondiale, abbia fatto circa 1,7 miliardi di fatturato complessivo solo sul portafoglio flash, ma vi sono altre aree di interesse. “La recente offerta nel mercato dell’iperconvergenza – spiega Pozzoni – per i clienti che necessitano di farsi in casa il cloud. L’offerta è attiva da novembre e anche in Italia stiamo macinando dati soddisfacenti, avendo l’ambizione di diventare il terzo player nel settore, a livello mondiale entro la fine dell’anno fiscale in corso, quindi aprile 2019. La terza area di interesse è il cloud. Qualche giorno fa – spiega Pozzoni – abbiamo annunciato (in portafoglio NetApp ha già accordi con Microsoft Azure e Amazon Web Services, ndr) l’accordo con Google Cloud: dal loro marketplace è possibile acquistare la tecnologia NetApp, dando la possibilità agli utenti che desiderano spostarsi nel cloud il beneficio di monitorare i dati. Se un cliente vuole iniziare un progetto di intelligenza artificiale – spiega – lo si porta su Amazon e, successivamente, se lo vuole, può rimpatriare i dati. Dopo lo storage – spiega Pozzoni – il mantra è gestione del dato, vogliamo diventare data visionary agli occhi dei nostri utenti e dei partner”.

NetApp ha lanciato NetApp Cloud Volumes su Google Cloud Platform (GCP). NetApp Cloud Volumes offre un servizio di file storage nativo in cloud integrato con Google Cloud Platform (GCP). Questo lancio è il primo della partnership che combina i servizi dati di prim’ordine di NetApp. Inoltre, NetApp ha presentato dei sistemi flash connessi al cloud dalle performance elevate per alimentare l’intelligenza artificiale (AI) e altre applicazioni ad alta capacità di calcolo, oltre a un nuovo e innovativo software per garantire infrastrutture cloud superiori per la conformità alla data retention. NetApp ha presentato queste innovazioni nel nuovo Data Visionary Center. NetApp riunisce servizi dati per il cloud pubblico e le soluzioni flash attraverso il Data Fabric, per aiutare i clienti ad automatizzare e monetizzare le proprie risorse dati.

La tecnologia flash connessa al cloud migliora le performance, aggiunge intelligenza e aumenta la protezione. Alimenta l’intelligenza artificiale e le applicazioni ad alta capacità di calcolo con gli enterprise all flash array progettati per il cloud e per le elevate prestazioni. Il nuovo AFF A800 è piattaforma enterprise NVMe end-to-end a ottenere una latenza costante inferiore ai 200 microsecondi dall’application host fino al data storage, offrendo al contempo efficienza, sicurezza e flessibilità enterprise basate su NetApp ONTAP 9.4 software. Accelera la tecnologia SAN con un aggiornamento software per NVMe-over-Fibre Channel per sistemi selezionati basati su ONTAP. Riduce il footprint dello storage con il supporto, primo nel settore, dei dischi SSD da 30 TB. Nuovi servizi cloud intelligenti per ridurre ulteriormente il TCO.

Roberto Patano

La funzione NetApp FabricPool esegue automaticamente il tiering dei dati cold dallo storage primario ad AWS e Azure, riducendo i costi di capacità. Inoltre, NetApp Active IQ offre nuovi analytics basati sul cloud che prevedono le future esigenze di performance e identificano i dati non protetti per ottimizzare le operazioni. Altri annunci hanno riguardato StorageGRID che offre un’infrastruttura cloud superiore di prossima generazione per la conformità alla data retention personale e finanziaria, come una risorsa integrata nei cloud pubblici e privati. La tecnologia NetApp StorageGRID, la soluzione di gestione dei dati numero uno per le organizzazioni distribuite, automatizza ora la retention a prova di manomissione dei dati critici personali e finanziari.

Con una maggiore attenzione ai data analytics, i clienti StorageGRID conservano e gestiscono una quantità illimitata di rich media, inclusi chiamate registrate, contratti scansionati e archivi email, con la sicurezza che tutti i dati dei clienti sono conformi a diversi regolamenti locali, federali e internazionali in materia di compliance dei dati. Patano ha anche ricordato il training delle macchine, per esempio la partnership con Nvidia per il machine learning. “Nell’ambito dei servizi cloud a volume si sentiva la mancanza di risorse storage performanti nel mercato medio-alto, dove le soluzioni con i partner principali offrono velocità e bassa latenza e si può pensare al deep learning inteno al cloud”, spiegano i vertici aziendali.

“La potenza computazionale con Nvidia c’è, manca nella parte core una soluzione flash. Per questo – spiega – abbiamo un approccio edge core cloud e trend di soluzioni direttamente recuperate dai sensori Iot e essere in grado di spostare nel core queste informazioni”, chiude Pozzoni.

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