Nfon, con il programma NGAGE, comincia a fare breccia sul canale

Strategie

Semplificazione delle caratteristiche per diventare partner e conoscenza del servizio che Nfon propone. Pochi requisiti per diventare parte del programma di canale. Lo spiega Marco Pasculli, managing director

Una trentina di partner in ambito telefonico e informatico si sono dati appuntamento all’evento a loro dedicato a Milano da parte di Nfon, il provider cloud PBX pan europeo che da poco ha lanciato le reti anche in Italia. Marco Pasculli è il managing director di Nfon Italia e riassembla i tasselli di un mosaico che, durante la presentazione di qualche mese fa, aveva lasciato in sospeso per un canale, allora, ancora tutto da costruire.

Posto che il credo della società tedesca è il cloud, che rappresenta il mercato più appetibile e succulento visto in ottica di comunicazione e al fatto che il business telefonico si fonda su una tecnologia in declino, balza all’occhio che la società stia puntando, direttamente o indirettamente, al mondo dell’hospitality e a quello, per esempio, dei contact center.

La sfida con Nfon

Siamo pan europei ma consci che ogni mercato ha le sue specificità e lo vediamo sul tasso di adozione della telefonia in cloud: in Europa è un dato di fatto, in Italia non ancora. Nfon – spiega Pasculli – è arrivata in Italia perché ha fiutato il business, dato che il 98% delle aziende italiane usa ancora il telefono tradizionale per comunicare: noi potremmo fare la differenza e il ruolo del partner diventa importante giocando il ruolo consulenziale per modernizzare le infrastrutture. Siamo stati pionieri sui sevizi di telefonia in cloud ma siamo un’organizzazione che fa questo mestiere da 12 anni e in Europa abbiamo 30 mila clienti attivi. Agli operatori nazionali e di canale spieghiamo la vendita dei servizi in cloud: ai partner non chiediamo di investire in corsi di formazione, di comprare hardware, chiediamo di sapere quello di cui ci occupiamo in modo da presentare i servizi ai clienti”.

Nfon – Andamenti

Oltre alla telefonia c’è anche il mercato dei contact center che si sta ampliando, come si accennava poco sopra. “Investire in contact center rappresenta una operazione onerosa perché i contact center non hanno un flusso di chiamate costanti: speso hanno picchi, soprattutto stagionali e pagare le licenze in un mercato che presenta possibilità prossime all’infinito è una conquista. Un altro mercato emergente – spiega – è quello delle registrazioni vocali: si pensi ai contratti telefonici dove viene registrata la chiamata, noi offriamo questo sevizio in cloud”.

Pasculli spiega che anche la remunerazione al partner è diversa. “E’ ricorrente per l’intera durata del contratto con il cliente e quando chiudiamo un contratto diventiamo soci del partner, favorendo così l’ingresso nel mercato del cloud a clienti che possono essere diffidenti”.

Nfon – programma di canale

Il programma di canale NGAGE

Nasce dall’esperienza di tanti anni di attività e nasce da una considerazione di fondo: tutti i rivenditori dell’It in Italia vendono e rappresentano soluzioni di un numero imprecisato di fornitori, e spesso i vendor chiedono al canale troppo (premi, comprare prodotti, aggiornamenti, business plan e piani marketing, report..) questo rende faticosa e costosa la relazione tra vendor e operatore di settore. “Noi abbiamo puntano alla semplificazione e al minimo dell’ingaggio per collaborare”, chiude Pasculli.

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