Panda Security: sempre più orientata al cloud e a investimenti sul canale

Strategie

Gianluca Busco Arrè, Country Manager Panda Security Italia, traccia le strategie per il 2019 e, tra le novità di canale, un nuovo modello di partnership: MDRS (Managed Detection and Response Services)

Sono sempre più lontani i tempi in cui si pensava a Panda Security associandola alle ‘scatole’ sugli scaffali della distribuzione organizzata. Oggi Panda Security ha puntato sul cloud, tant’è che il portafoglio è stato quasi tutto spostato nella nuvola ma, Gianluca Busco Arrè, Country Manager Panda Security Italia, ricorda che già dal 2007 la società aveva iniziato a lavorare in ambito cloud security e oggi si trova ad avere un backgroud di anni. “Per il cloud abbiamo ricostruito e rimodulato la tecnologia – spiega Busco Arrè – il mondo della security è cambiato ed è già un differenziante essere europei, un mondo nel quale si studiano le tecnologie, si analizzano le normative che la Comunità Europea rilascia, si pensi solo al Gdpr e all’impatto globale che ha avuto”.

Sempre più vicina al mondo finance e alle linee guida della Bce, Panda Security oggi cresce del 45% in Europa e solo a livello corporate perché dopo il 2016 la società ha deciso di fermare la vendita in ambito retail mentre per il consumer oggi ci pensa solo il web. Per quanto riguarda la tecnologia, Busco Arrè fa un esempio concreto per spiegare: “chi ha un Edr (Endpoint detection response) potrà avere subito gli aggiornamenti di patch management perché già installato. Abbiamo rilasciato una tecnologia modulare di patch management che va a indirizzare problematiche legate alla gestione dei sistemi. Oltre alla security abbiamo altri prodotti che nascono già configurati per il data analitycs ”.

Gianluca Busco Arrè, Country Manager Panda Security Italia

Panda Security ha dovuto lavorare per il cambio di percezione, un team rinnovato, l’ingresso in azienda di “una figura che segue verticalmente la crescita della distribuzione, l’inserimento di un key account al centro-sud Italia e oggi Panda, oltre a Milano e Roma, ha avviato la sede in Svizzera, a Zurigo”, come aveva preannunciato Busco Arrè lo scorso anno. Panda Security Italia ha definito prima di tutto la sua nuova organizzazione, ha poi messo in atto una fitta attività di comunicazione cominciando a lavorare a stretto contatto con il mercato B2B concentrandosi sulla brand awareness, per esempio attraverso la scelta e selezione di nuovi distributori, la creazione di eventi di canale dedicati, e un importante programma di formazione e certificazione per i partners.

“Quest’anno un prodotto legato al Gdpr ci ha dato parecchia soddisfazione. Abbiamo chiuso una convenzione con l’associazione nazionale Dpo e siamo stati invitati alla loro assemblea europea”.
Nel 2019 Panda Security prevede ancora qualche cambiamento nel canale.

Gianluca Busco Arrè

Oltre alla distinzione ancora più netta tra partner a valore e a volume la società si dedicherà anche ai telco provider e inserirà nel programma di canale “un nuovo modello di partnership: MDRS (Managed Detection and Response Services), una nuova categoria nella quale si inseriscono quei partner che oggi hanno investito in Soc e vogliono trasformare in qualcosa di differente, come una sorta di cyberSoc ma non ci sono riusciti a causa di mancanza di mezzi. Il prossimo anno, per i partner gestiti, stanzieremo fondi marketing, gestiremo piani e iniziative commerciali dedicate e ci occuperemo, in particolare, dei partner Telco. Quest’anno – conclude – Panda sta lavorando su tipologia di clientela di tipo large enterprise”.

Busco Arrè sottolinea l’accordo di distribuzione siglato in Svizzera con Infinigate, realtà molto forte nel nord Europa ma non (ancora) presente in Italia.

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