Rottigni (Qualys): un CTSO con l’animo da documentarista sottomarino

Strategie

RITRATTI 4.0 – Marco Rottigni è Chief Technology Security Officer di Qualys in Emea, entrato in società lo scorso anno, si è prestato a questa intervista. Ritratto di un manager navigato con il cuore da giovane degli anni 80

Marco Rottigni, entrato in Qualys nel 2018 in qualità di Chief Technical Security Officer Emea, se non facesse quello che fa, farebbe il documentarista sottomarino. Non ama parlare di amicheo nemiche, quando si nominano le banche dalle quali vorrebbe solo  i ‘soldi’, parafrasando l’ultima hit che ha vinto il Festival della canzone italiana. Ecco di seguito il suo Ritratto 4.0.

Chi è Marco Rottigni?
Sono un geek nato poco dopo che il primo messaggio fu inviato da UCLA allo Stanford Research Institute via Arpanet, che si avvicina al giro di boa del mezzo secolo. Appassionato di tutto quanto è tecnologia, Internet, Linux e Apple.

Lei ricopre, per il ruolo che ha, quelle che in gergo sono chiamate posizioni di potere. Cosa mi puo’ dire al riguardo?
Potere è una parola forte e talvolta dai risvolti un po’ oscuri. Mi piace pensare di essere in una posizione che agevola le conversazioni di valore tra personaggi e su argomenti interessanti.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
Affascinante per le sfide che lo caratterizzano, serve cultura e un filo di paranoia.
I rischi sono reali e purtroppo ancora poco percepiti dall’enorme maggioranza del potenziale bacino di utenza.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
Stando a una vecchia battuta, il computer di qualcun altro 😉
Guardando alla realtà, una grande opportunità culturale che estende possibilità operative un tempo solo per pochi. Sono anche molto positivo sui temi di sicurezza, sebbene sia necessario aumentare l’informazione sui rischi e sulla shared responsibility

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?
Dal mio punto di vista siamo ancora agli albori di una tecnologia che ha in serbo enormi promesse.
Credo fermamente in applicazioni in campo industriale su mondi medicale, manifatturiero, automobilistico e della sicurezza. Sono altrettanto certo che arriveremo a una combinazione tra macchine molto efficienti ed esseri umani elevati a ruoli più nobili, che richiedono capacità creative e di intelletto che nessuna AI potrà eguagliare.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
L’amicizia è un valore troppo forte… parlerei di più di colleghi e elementi abilitanti.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Mi viene in mente una recente canzone che ha trionfato a Sanremo.

Le banche hanno responsabilità e leve importanti nei Paesi dove operano per favorire lo sviluppo o per frenarne la crescita. Cosa ne pensa?
Concordo sull’importanza strategica del ruolo e sull’enorme responsabilità. La speranza è che si riesca a privilegiare il progresso sul profitto, anche senza rinunciare a quest’ultimo…

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
Spesso paure, scetticismo e ignoranza umana; fortunatamente elementi facilmente rimovibili con informazione e cultura.

Marco Rottigni

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?
Nel Piano del Ministero dello Sviluppo Economico vedo promesse illuminate come premi per chi investe nel futuro e nella ricerca; condivisione di best practices, focalizzazione sulle competenze e su servizi abilitanti e molto altro. Spero che il futuro riservi conferme e attuazione di queste promesse in modo che la trasformazione digitale dell’industria si traduca in forza economica e di innovazione per il nostro Paese.

I robot ci ruberanno il lavoro?
Assolutamente no! Lo potenzieranno, esalteranno caratteristiche umane nobili quali intelletto, pensiero creativo e innovazione, ci semplificheranno la vita. Sto rispondendo a questa domanda grazie al WiFi di una aereo da 39000 piedi di altezza da qualche parte sopra la Turchia orientale, utilizzando un iPhone. Pensate a quanti robot mi stanno potenziando in questo momento…

Che idea ha dello smart working?
Ne penso tutto il bene possibile e credo rappresenti il modo di lavorare che meglio combina efficienza ed efficacia operativa. Resta di fondamentale importanza combinarlo con il contatto con l’azienda e con i colleghi, in giusta misura.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
Ammetto scarsa competenza, ma mi affascinano le promesse di integrità che caratterizzano la tecnica di base, cioè la blockchain; trovo che abbia interessanti campi di applicazione alla sicurezza logica e fisica, in campo legale e finanziario.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
Facendo leva sull’enorme potenziale che questi mezzi permettono, al tempo stesso riflettendo molto bene sul bacino di utenza che ognuno di questi mezzi raggiunge.
Sbagliare la comunicazione per incoerenza credo sia oggi un errore imperdonabile e che si paga assai caro.

Quali sono i suoi hobby?
La tecnologia in molte delle sue forme, la Science Fiction, la musica (con una forte predilezione per il Country, il nuoto e le camminate.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Il pregio è l’integrità, il difetto la supponenza.

Direbbe grazie a…e perché?
A un sacco di persone che mi hanno reso quello che sono.

A chi chiederebbe scusa e perché?
A chiunque possa aver involontariamente offeso o urtato nel mio cammino.

Che tipo di adolescente era?
Un tipico adolescente degli anni 80, che ha goduto di quel periodo e che è orgoglioso di aver vissuto la nascita del mondo interconnesso di oggi in tutte le sue fasi.

Tema giovani. Cosa cercano? Come giocano il loro futuro?
Cercano di avverare i propri sogni, come i giovani di tutte le generazioni. Hanno enormi possibilità, ma sfruttarle non è semplice perché sono alla portata di tantissimi, di conseguenza la competitività è molto superiore al passato e lo sarà sempre più.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Lavoravo in una società di Leasing e qualcuno doveva far funzionare un IBM S/36, una rete Novell e Lotus Notes… poi un giorno qualcuno mi disse: ti piacerebbe far supporto tecnico su reti twinax e su internetworking SNA-Tcp/Ip? Correva il 1993 e quella persona mi portò a visitare l’equivalente di Disneyworld per me al tempo, cioè il Centro Coesistenza Multivendor di IBM a Vimercate… il resto è storia!

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Credo all’enorme passione ed entusiasmo che mi caratterizza, unita alla curiosità per le cose nuove e sfidanti

Quali sono le migliori scelte che ha fatto da un punto di vista professionale?
Non avere paura del cambiamento, affrontare nuovi ruoli e tecnologie con la curiosità di un bambino ma con l’attenzione di chi deve realizzarci progetti.
Questo mi ha permesso di entrare in contatto con molti clienti e professionisti da cui ho imparato tantissimo e di creare un background professionale vario e da molteplici sfaccettature.

Si è mai trovato nella necessità di fare scelte dolorose, ovviamente da un punto di vista professionale?
Ogni volta che ho cambiato contesto, perché ho lasciato un pezzettino di me e persone con cui fortunatamente sono rimasto in contatto anche dopo decine di anni.

Marco Rottigni

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Difficile da dire… un dispositivo di analisi del traffico sulla rete casalinga ne ha recentemente trovati un centinaio. Mi affascinano Siri e Alexa.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Troppo, ma non mi dispiace tanto perché mi piace comunicare.

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Un’aragosta con una ciotola di burro fuso.

Se fosse un quadro?
Un paesaggio sottomarino tropicale

Se fosse un film?
Star Wars… tutta la saga presente e futura

Se fosse una stagione?
La primavera

Se fosse una tecnologia?
Il sistema operativo OSX

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Il documentarista sottomarino

Se avesse una bacchetta magica…
Sarei Gandalf il Grigio, per educare sul concetto che possiamo solo decidere cosa fare con il tempo che ci è stato dato.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore