Sophos: una gestione del partner program e del canale più in chiave europea

Strategie

Prima parte – I vertici di Sophos hanno aperto la partner conference a Baveno con 500 partner iscritti e la volontà di ridisegnare la gestione del canale in chiave Emea con responsabili dislocati sul territorio. Synchronized security sarà legato anche ad Azure

Quasi 500 partner registrati alla partner conference di Sophos svoltasi a Baveno contro i 360 dello scorso anno. Numeri che danno soddisfazione a Marco D’Elia, country manager di Sophos in Italia che ha sottolineato come uno su due partner abbia aderito. Sophos, 100% canale, ha anche dato una sterzata più europea al canale, proponendo una strategia di canale che si basa sulle diverse region in cui Sophos opera: America, Asia Pacific ed Emea, coordinata da Jonathan Bartholomew, Emea Channel Director Sophos.Per noi è un momento di orgoglio – spiega D’Elia – siamo riusciti ad avere un numero di partner elevato a inizio del nostro fiscal year segno che i partner stanno credendo nelle novità di Sophos. A tre anni di distanza dall’offerta di Synchronized security e dalla vision, dove abbiamo tradotto in soluzioni e siamo stati i primi, in ambito sicurezza mondiale, ad affrontare in modo pioneristico la gestione di una piattaforma di security che volesse diventare un sistema di controllo integrato con una sola consolle di management e con una sola intelligence che permeasse le device dal network (hardware) al software (end point),  i partner ci riconoscono che avevamo visto bene. Oggi integriamo nell’offeta XG Firewall, frutto dell’acquisizione di Astaro e di Cyberoam, sistemi esperti di intelligenza artificiale che vanno a permeare in tutte le nostre tecnologie”.

Jonathan Bartholomew

D’Elia spiega che durante la due giorni di conference saranno presentate case history e video prima di ogni presentazione così come progetti di Synchronized security realizzati dai partner attraverso un percorso tracciato che Sophos sta realizzando. Perchè l’evento di quest’anno si chiama Evolve?
Questo è momento particolare perché parliamo di Synchronized security 2.0 abbiamo tracciato vettori evolutivi della strategia che vogliamo condividere con il canale, vogliamo passare da un concetto di Synchronized security integrato a un sistema autonomo, un sistema esperto che si correli con sistemi di terze parti, quindi aprire Sophos Central con progetto Sophos Api Interface, che si integri ad applicazioni di terze parti, comprese quelle dei partner, con l’obiettivo che diventi un sistema autonomo e cambi le policy di security coordinandosi con infrastrutture terze! Dietro questo vettore evolutivo ci sono annunci di prodotti e tecnologie capitanate dall’Intelligenza artificiale.” Sophos vuole arrivare al lancio di una tecnologia che, avvicinandosi alla Synchronized security, vada verso la gestione di infrastrutture ‘prese a prestito’ da cloud pubblico, come per esempio Azure di Microsoft, sfruttandone di fatto il canale.

Il partner program

Una delle novità legate al partner program è il lancio di Msp Flex e le iniziative che consentiranno ai partner di fruire Syncronized security in modalità pay per use che in America ha visto un boom e porterà anche in Italia la stessa scossa. I livelli di partnership si aprono con gli authorized, ossia partner che non sono obbligati a un investimento iniziale o a certificazioni e di fatto apre la possibilità a un’azienda di lavorare con Sophos aderendo alle regole e beneficiando di sconti, margini, deal registration, sconti e margini scalari in funzione del fatturato e di certificazioni acquisite. Oltre a questo livello base, Sophos ha sei partner platinum, quelli di livello più alto in assoluto che sono rimasti tali, conferma D’Elia, mentre sono aumentati i partner Gold e Silver, ossia sono partner che fatturano almeno cinque volte ogni sei mesi. “Abbiamo cambiato l’organizzazione trasformandola in channel oriented: sette channel manager che abbiano potere assoluto sul territorio per gestire al meglio le anagrafiche e in ogni area sarà presente un responsabile di territorio, per essere sempre più vicini ai partner. Un’altra novità – spiega D’Elia – è la Tech Academy, un roadshow che tocca più di venti città, una specie di workshow tecnico per il quale abbiamo creato un kit completo: andiamo nella località affittiamo una sala, montiamo un’infrastruttura vera di Synchronized security e ai partner chiediamo di investire in una giornata di formazione propedeutica alla certificazione tecnica. Durante la giornata sono previsti esercizi preparatori per la certificazione Architect che è il primo tassello per passare da partner authorized a Silver”, conclude D’Elia.

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