Tecnomaster.Biz, l’Agcm dice stop e la sanziona per 220 mila euro

News
Hiplay: L’e-commerce italiano deve guardare alla Francia

L’Agcm ha sanzionato la Tecnomaster.Biz dopo aver concluso il procedimento istruttorio accertando che il professionista offriva sul proprio sito prodotti che non erano disponibili

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva adottato un provvedimento cautelare nei confronti della  società Tecnomaster.Biz S.p.A. che svolge attività di vendita on line di apparecchiature elettroniche per telecomunicazioni e di altri componenti attraverso il sito https://www.tecnomaster.biz/. Tutto questo aveva portato alla richiesta di sospensione dell’attività da parte della società. Nei giorni scorsi, l’Autorità ha concluso il procedimento istruttorio ed è stato accertato che il professionista offriva sul proprio sito prodotti che non erano disponibili, non procedeva quindi a consegnare ai consumatori i prodotti da questi acquistati, né restituiva le somme versate per gli acquisti a seguito di reclamo e annullamento degli ordini.

L’intervento dell’Autorità, che ha sanzionato per 220 mila euro la società, si inquadra in un’ampia strategia volta ad assicurare il corretto ed equilibrato sviluppo delle vendite on line, anche attraverso la repressione dei fenomeni più gravi quali: la mancata consegna della merce ordinata e regolarmente pagata dai consumatori, l’ostacolo al rimborso – ove richiesto – nonostante numerosi reclami e la divulgazione di informazioni false e contraddittorie in merito al reale stato degli ordini di acquisto, nonché alle effettive tempistiche di consegna degli stessi.

Davide Rossi, direttore generale e consigliere Aires, e presidente di Optime, spiegava qualche tempo fa con esempi concreti quanto l’evasione e, una politica ‘sconsiderata’ di riduzione dei prezzi, potesse danneggiare praticamente tutto il settore, qualsiasi esso fosse. E’ capitato, il caso Gli Stockisti e Console Planet, citato ovunque in rete perchè ha tenuto banco durante la scorsa estate, evidenzia bene il fenomeno di evasione a scopo di riduzione dei prezzi di vendita a scapito degli operatori ‘onesti’ del mercato.

Davide Rossi

“Gli evasori compiono una tripla scorrettezza: anzitutto, non versando i contributi rovinano gli equilibri della filiera che si occupa del recupero e del corretto smaltimento dei RAEE. Il mancato versamento dell’Iva genera minori entrate allo Stato e, da ultimo e per conseguenza a quanto detto, possono offrire slealmente sul mercato, prodotti a prezzi più bassi rispetto a quelli dei concorrenti che invece agiscono operando in piena legittimità perché riversano nelle produzioni quanto non hanno versato allo stato in termini di imposte e tasse, ritagliandosi la possibilità di incidere sui prezzi”.

L’obiettivo di Rossi, attraverso Optime, è smascherare casi come questi “dobbiamo fare attività educativa verso i consumatori, affinché si interroghino sulle origini della merce e sui prezzi particolarmente allettanti. Ci si deve interrogare, per esempio, come possa, una società unipersonale con 6 mila euro di capitale, per esempio, applicare prezzi di vendita migliori rispetto ai gruppi di acquisto”, dice Rossi.

Provvedimenti analoghi sono stati recentemente assunti nei confronti delle società Rocket S.r.l., Phone S.r.l. e Infotel S.r.l., operanti rispettivamente attraverso i siti triveo.it, moontech.it e infotelitalia.com, nell’ambito di un’attività di ampio monitoraggio sul settore dell’e-commerce che ha visto, nell’ultimo triennio, lo svolgimento di 57 procedimenti, 18 dei quali – relativi ai casi più gravi – conclusi con l’irrogazione di sanzioni superiori complessivamente a 3 milioni di euro.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore