Tonolli (Personal Data): Cloud? una grande opportunità, ma una novità già ‘masticata’

Strategie

Ritratti 4.0 – Giuliano Tonolli, direttore commerciale e amministratore di Personal Data, descrive se stesso e dà il suo parere su alcuni dei grandi temi di attualità e…si mette un po’ in gioco con il ‘se fosse…’

L’innovazione digitale e IT in Italia è stata ed è ancora oggi in tante realtà aziendali italiane soprattutto nelle medie aziende e non solo, con il freno tirato perché le persone spesso sono restie al cambiamento e ad uscire dalla loro Comfort Zone invece di approcciare a piene mani le innovazioni tecnologiche che sono fruibili in modo semplice e sicuro. E’ Giuliano Tonolli, direttore commerciale e amministratore di Personal Data, Gruppo Project, a spiegare tutto questo e anche di più su di se e sulla sua attività in questo suo ritratto.

Chi è…Giuliano Toniolli?
Da quasi 20 anni dirigo la Business Unit IT System Integration e la direzione commerciale di Personal Data, Gruppo Project. Sono un mix esplosivo di idee, invento situazioni e faccio impazzire il marketing e non solo. Penso di essere una persona solare, positiva e sempre disponibile, ma soprattutto testarda con degli obiettivi e dei sogni da realizzare.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Sono diplomato, Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere e poi la vita mi ha lanciato subito nel modo del lavoro. Il percorso di studi che più mi preme sottolineare non è tanto quello scolastico che è lontano da quello che poi ho intrapreso, ma è quello che ho scoperto nel momento in cui mi sono affacciato sul mondo del lavoro. Fondamentale è stato ascoltare, guardare e studiare chi aveva fatto qualcosa di nuovo, chi aveva osato e sfidato la normalità. Ho imparato che nel nostro settore non ci deve mai fermare.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
IoT e sicurezza rappresentano il nostro futuro. Su questo tema c’è ancora poca sensibilità sia a livello personale che aziendale per cui da quest’anno ho lanciato la nuova divisione di Networking e Sicurezza legata al mondo Industria 4.0.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
Una grande opportunità, ma una novità già “ masticata “, sono anni che se ne parla. Anche se devo dire negli ultimi 12 mesi molti vendor stanno cambiando il messaggio e la vision enfatizzando l’hybrid cloud/ e private cloud con soluzioni che facilitano le “connessioni” con alcuni servizi cloud e Saas. Come sempre si deve trovare a un certo punto il giusto cocktail tra benefici e costi. Il cloud a livello globale garantisce servizi in tempi brevissimi “ accendi e spegni” e va nella direzione del business e delle nuove generazioni.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?
E’ in costante evoluzione. Abbiamo già diversi campi in cui è ampiamente applicata, dalla sanità al cyber crime, alla gestione della supply chain e come consumatori ogni giorno ci confrontiamo ad esempio con assistenti vocali e virtuali. Ci sono dei timori, ma questo è il futuro in tutti in settori per cui dovremmo capire come sfruttarla negli ambiti dove possiamo avere vantaggi senza dimenticare mai il fattore umano.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?
Un grande facilitatore di business soprattutto negli ultimi anni grazie alla riduzione dei tassi, ma sempre da tenere monitorate perché a volte sono dei concorrenti.

Cosa chiederebbe a una società di credito?
Di pensare maggiormente alla tutela delle persone e delle famiglie.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?
Al contrario, come ho appena risposto, trovo che sia un facilitatore del nostro business.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?
L’innovazione digitale e IT in Italia è stata ed è ancora oggi in tante realtà aziendali italiane soprattutto nelle medie aziende e non solo, con il freno tirato perché le persone spesso sono restie al cambiamento e ad uscire dalla loro Comfort Zone invece di approcciare a piene mani le innovazioni tecnologiche che sono fruibili in modo semplice e sicuro.

Giuliano Tonolli

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?
“Le agevolazioni fiscali previste dal piano per l’Industria 4.0 varato dal governo a suo tempo, mi sembrano un ottimo aiuto per le aziende che così possono cogliere questa opportunità per intraprendere il processo di trasformazione digitale che è ormai in atto. Grazie a questi provvedimenti ne potranno beneficiare soprattutto le piccole e medie imprese che così potranno fare quegli investimenti che consentiranno loro di crescere e innovarsi. In questa ottica, visto che gli incentivi sono previsti anche per gli investimenti in software di integrazione dell’ERP e relativi macchinari, anche noi abbiamo creato un prodotto software specifico per il mondo manifatturiero adattandolo alla richiesta del singolo cliente, che permette di diversificare la produzione e ottenere processi più veloci ed efficienti e stare così al passo con l’innovazione tecnologica.”

I robot ci ruberanno il lavoro?
La cloche del comando e delle idee e della creatività sarà sempre umana per cui i robot sono degli strumenti che ci permettono di semplificare dei lavori a volte ripetitivi, soprattutto per quelli che negli ultimi anni non hanno appeal sui giovani . Logicamente questo deve farci pensare di cambiare e di dare visioni diverse ai giovani per il futuro perché molti lavori non esisteranno più. Dovremmo uscire anche dagli stereotipi di studi o percorsi di studio obsoleti senza perdere di vista i lavori tradizionali e artigianali dove l’Italia ha fatto e potrebbe fare ancora da traino all’economia come nel settore del turismo, nell’arte e tanto altro. Abbiamo un paese spettacolare, sfruttiamolo nelle sue peculiarità e tradizioni, fare industrie e/ o altro nel Sud anche no…..

Che idea ha dello smart working?
Lo smart working è un concetto che noi sponsorizziamo con le soluzioni Citrix dal 1988. Durante il mio primo Citrix Summit a Miami, fui colpito da una frase del visionario Mark Templeton “The reality of any device, anytime, anywhere.” Ora il trend è il Digital Workspace che segue l’utente. Lo stiamo adottando in azienda da diversi anni. I vantaggi sono enormi per risparmio di tempo e di stress negli spostamenti, è green perché si usano meno i mezzi di trasporto e soprattutto, migliora la qualità della vita di ognuno di noi. L’azienda deve anche responsabilizzare il dipendente fissando obiettivi e risultati onde evitare una gestione poco efficiente del tempo e una conseguente bassa produttività. Andare al lavoro costa sia all’azienda, sia al dipendente e come tale deve essere limitato, laddove ovviamente possibile.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?
E se perdi le chiavi?

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?
E’ una grande opportunità di comunicazione veloce e puntuale, che deve avere però il giusto mix e timing. Ultimamente siamo bombardati da troppe informazioni – nel 70% dei casi inutili – così come succede con le email che sono diventate ingestibili e creano assuefazione, anche per i social si dovrebbe fare una riflessione sia sui contenuti sia sui tempi di utilizzo.

Giuliano Tonolli

Quali sono i suoi hobby?
Viaggiare e gli sport come la pallavolo e il beach volley, un must per scaricare le tensioni e mi piace la buona tavola.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Ammiro la trasparenza e la sinergia. Trovo molta gente ‘fuffologa’ e troppo chiacchierona.

Direbbe grazie a…e perché?
Sicuramente alla mia mamma, “la mitica nonna Gemma” per i miei figli. E’ rimasta da sola quando avevo 13 anni e mi ha fatto crescere e sostenuto le mie scelte fino a oggi. Alla mia compagna Chiara che a volte mi farebbe fuori ma mi ha fatto crescere sia professionalmente che a livello umano.

A chi chiederebbe scusa e perché?
Alle persone a me più care perché alle volte le trascuro a causa del mio lavoro.

Che tipo di adolescente era?
Effervescente e pieno di entusiasmo, sportivo, festaiolo, amavo e amo viaggiare e conoscere gente.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Come primo lavoro ho fatto l’impiegato tutto fare in un azienda di tre persone, me compreso. Vendevamo Apple, Olivetti M24 in MS Dos, sistemi Xenix e sviluppavamo software gestionale. Poco poco installavo e facevo formazione gestionale, poi installavo reti Novell e Lantastic … e poi Daniele (Tamiozzo, amministratore Personal Data, ndr) mi diceva “ma sai che sei anche un venditore?” Questa azienda mi ha lanciato, si chiama Personal Data. La conoscete?

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Senza essere arroganti penso di avere una chiara visione del mercato e delle soluzioni e una grande predisposizione a far accadere le cose. Nel 1998 ho scelto Citrix e ho fatto il primo progetto italiano di virtualizzazione Desktop con l’utilizzo di Thin Client. Lo smartworking dal 1998 lo abbiamo lanciato noi in Italia…

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Una smart TV

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Una droga …… sto cercando di disintossicarmi con rum e cioccolato …..

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Un carciofo. In tutte le sue declinazioni. E’buonissimo. Sotto gli strati di foglie dure nasconde un cuore dolce e tenero .

Se fosse un quadro?
Un paesaggio caraibico con mare e musica

Se fosse un film?
L’attimo fuggente

Se fosse una stagione?
Estate … sono solare e amo il mare

Se fosse una tecnologia?
Un drone sempre a spasso

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Il gestore di un locale sulla spiaggia con campo di beach volley annesso.

Se avesse una bacchetta magica…
La userei su di me per vivere al mare…e questo è in work in progress … Lo smart working è nel mio DNA per cui lavorare in spiaggia… per godersi il tempo … la vita… spegnendo la tecnologia … ( anche se non sempre è possibile…).

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