ZBook 17 G3, la workstation mobile di HP che non teme confronti

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IN PROVA – HP ZBook 17 G3 è una workstation mobile di terza generazione offerta da HP con Cpu Intel Xeon, grafica discreta AMD o Nvidia e doppia interfaccia Thunderbolt 3. L’abbiamo messa alla prova

HP ZBook G3 alla prova dei fatti

La proposta HP Zbook G3 che abbiamo provato rappresenta un fiore all’occhiello della produzione di HP. Anche per questo siamo rimasti un po’ stupiti da alcune scelte di design del vendor, mentre nel complesso la soluzione ci sembra confermare e migliorare tutte le qualità della serie ZBook precedente. Per quanto riguardail form factor, avremmo preferito una migliore e più rapida accessibilità complessiva, troppo laborioso l’accesso al comparto interno della SIM, per esempio e siamo convinti che qualche vite in meno (Torx 9), o un altro sistema di accesso, non guastasse. Poi però c’è tutto quello che serve, i moduli M.2-2280 per arrivare a tre dischi, l’indipendenza della scheda madre dalle componenti – non saldate – e l’ottima espandibilità complessiva del sistema ci soddisfano. E’ interessante notare come, anche avendo a disposizione lo spazio necessario, sia tramontata la proposta di un drive ottico.

L’ergonomia del piano di appoggio invece è eccellente, è un piacere lavorare anche per lunghe sessioni su una tastiera confortevole, con la doppia possibilità di puntamento. Grazie a Thunderbolt 3 sono molto buone sia le possibilità di espansione tramite dock sia le possibilità di sfruttare soluzioni multimonitor. HP ha invece azzeccato la scelta di predisporre una batteria interna all’altezza, che anche su un laptop così potente, ed esigente permette di lavorare per ore in tranquillità. Si tratta di una batteria a 6 celle da 96 Wh, con alimentatore da 200W di una certa importanza in termini di peso e ingombri. Il laptop durante le nostre prove ha dimostrato un’autonomia tutt’altro che simbolica, superiore alle 6 ore effettive di utilizzo.

HP ZBook 17 G3 Componenti Interni
HP ZBook 17 G3 Componenti Interni

Sotto il cofano è importante segnalare una serie di funzionalità che fanno la differenza: il chip di sicurezza TPM 2.0, il supporto Intel AT, il supporto HP BIOSphere Sure Start, la possibilità di abilitare tramite Bios delle interfacce seriali e parallele, relativo controllo tramite password sia all’accensione a livello di BIOS, sia in fase di configurazione. E’ risultata una buona sorpresa il comparto audio, potenziato, anche su questa fascia di prodotti dalle soluzioni Bang&Olufsen. Su una workstation di questo tipo non manca lo spazio e anche il risultato finale evidenzia la dotazione di diffusori molto buoni.

Durante i nostri test questa worksation ha meritato il punteggio di 3570 nei test PCMark 8 Work in modalità Conventional. Considerata la dotazione complessiva, l’eccellenza del comparto grafico e delle specifiche, il risultato non è comunque eclatante. E lo trattiamo con riserva di effettuare ulteriori prove, comunque pensiamo ben di poter attribuire un mancato allineamento alle difficoltà legate alla lettura corretta nel comparto storage generato dall’interfaccia NVMe. Invece la realtà dei fatti è ben documentata dal risultato e dallo score di 5168 punti del successivo test Benchmark PCMark 8 Work Accelerated, mai raggiunto da nessun laptop e pc da noi testato. Su una macchina di questo tipo meritano di essere fatti girare senza dubbio anche i 3DMark 11 Extreme e così abbiamo fatto. Il laptop ha meritato il punteggio di 4094. Ineccepibile è la workstation dal punto di vista delle soluzioni di sicurezza, e per la robustezza complessiva.

Nella nostra configurazione top, tutto il valore dei componenti si riverbera anche sul prezzo, che dovrebbe essere superiore ai 3.500 euro. Si tratta di una soluzione che fa dell’affidabilità il suo vero punto di forza. Nel nostro caso la configurazione top di gamma si può giustificare solo per specifici carichi di lavoro. E in questi casi è inevitabile l’apprezzamento positivo. In questa configurazione, magari con l’aggiunta di 1 Tbyte di disco Sata ulteriore negli appositi alloggiamenti, è difficile pensare che anche con una workstation mobile non sia possibile fare veramente tutto, anche se a un certo prezzo. Ecco auspichiamo proprio che in questa fascia di prezzo la workstation sia venduta non solo con l’unità SSD ma con un disco tradizionale già installato di elevata capacità a 7200 rpm. Chi sceglie questa soluzione se lo merita.

HP preinstalla sulla workstation Windows 7 Professional ed è fornito in licenza il software Windows 10 Pro su DVD, è la soluzione più comoda in assoluto. E apprezziamo che il laptop arrivi con Windows 7 a bordo.

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